
di Carlo Tartaglia
E’ una categoria sempre più esplosiva quella dei cruiser e sabato sera a Rostov sul Don, Russia la giovane divisione di peso regalerà un altro action fight agli appassionati.
Sul ring andranno il russo Dmitry Kudryashov (20-1, 20 KO) e il nigeriano Olanrewaju Durodola (25-3, 23 KO) per stabilire chi sarà il prossimo sfidante mondiale WBC ma anche per chiarire una volta per tutte chi è il più forte tra i due: si tratterà infatti di un’attesa rivincita.
Nel novembre del 2015 fu il nigeriano ad imporsi per TKO alla seconda ripresa in una sfida breve ma decisamente intensa e combattuta a viso aperto sin dal primo istante.
Kudryashov arrivava a quel match imbattuto e forse sottovalutava le qualità dell’africano, già da allora pugile rodato e più esperto di lui che invece aveva, fino a quel momento, sempre vinto prima del limite quasi senza sudare.
Da quel confronto, il russo si è ripreso mettendo a segno un paio di vittorie prima del limite, il nigeriano ha invece perso contro il forte lettone Briedis ma subito dopo ha infilato tre vittorie consecutive, guadagnandosi questo rematch.
Entrambi i pugili hanno come arma migliore la potenza, che sfruttano bene lavorando con fluidità con le combinazioni e variando i colpi al corpo e alla testa. Entrambi condividono anche il difetto di essere troppo statici sul tronco e dunque si presentano spesso come un bersaglio relativamente facile.
Durodola è un pressure fighter, combatte a ritmi più alti e incassa probabilmente meglio del suo rivale ma è anche più ‘caotico’ e impreciso nella sua azione offensiva; Kudryashov è invece un boxer-puncher che ama lavorare alla distanza e attacca ordinatamente in attesa del varco giusto. Ha inoltre il vantaggio di essere leggermente più alto del nigeriano.
Cosa c’è da attendersi dunque sabato in Russia? Sicuramente azione, un combattimento vero. La posta in palio è molto alta e nessuno dei due contendenti può permettersi di perdere: il pugile di casa perché una seconda sconfitta ne minerebbe la credibilità ad alti livelli, il nigeriano perché a 36 anni suonati difficilmente potrebbe ricominciare da capo e riguadagnarsi una semifinale mondiale come questa.
Per quanto riguarda le strategie del confronto, Durodola dovrà provare a stare quanto più possibile vicino al suo avversario, togliendogli spazio e portando un gran numero di colpi, testandone la tenuta mentale. Averlo già sconfitto costituisce senza dubbio un vantaggio psicologico per il nigeriano; Kudryashov dovrà tentare di controllare la distanza, fare largo uso dei colpi dritti e non perdere la calma durante le sfuriate offensive di Durodola. Per il ‘Martello Russo’ questo rematch è un esame di maturità nel quale dovrà dimostrare di essere un pugile maturo, che ha imparato dai propri errori ed è ora pronto per giocarsi un titolo mondiale nei cruiser, categoria super competitiva e pericolosa come un oceano infestato di squali.
Tutti e due i pugili si sono dimostrati capaci di brutali KO in passato, è probabile un’altra spettacolare soluzione prima del limite anche questo sabato.



