Routine a El Paso. Ma quale è il vero peso di Chavez ?
Articolo di Vittorio Parisi
Julio Cesar Chavez Jr batte come da copione il collaudatore Marcos Reyes al termine di 10 riprese. Tutto bene? Beh se vi va bene che un mediomassimo batta un medio, perché questa è la verità, che si parli di un campione per una prestazione così allora contenti voi contenti tutti. Ma questo Chavez che dice che Nacho Beristain non è un bravo allenatore perderebbe contro tutti i migliori pari peso ammesso che si riesca a stabilire quale è il suo vero peso. Presentatosi sul ring grasso come un tacchino prima del Giorno del Ringraziamento, Chavez ha cominciato ad ansimare come un cavallo da corsa a fine Grand Prix già da metà della prima ripresa. Già che c'era si è persino arbitrato da solo nel 9° round quando ha indotto, non si sa mai, un tremebondo arbitro Garcia a richiamare ufficialmente Reyes per una testata involontaria che ha aperto uno spacco al sopracciglio destro di Chavez.
Reyes è un pugile modesto, soprattutto non ha pugno. Ha fatto parecchia attività a inizio dei round prima che Chavez, camminando, tagliasse il ring e lasciasse partire delle bordate assai più consistenti rovesciando la situazione. Ma non c'è mai stato rischio che il match finisse prima del limite. La cosa migliore sono stati i jab che Chavez ha portato nel 5° round lasciando intravedere ciò che questo ragazzo potrebbe fare con 10 chili in meno addosso e tanta applicazione in più. Punteggi di 97-92, 97-93 e 96-93, per noi è giusto il 97-92.
A bordo ring Don King a fianco di Julio Cesar Chavez Sr. Aria di museo, forse già anche per quello che chiamano junior.



