
Affascinante incontro a Las Vegas
Il match principe del sabato sera all’Hard Rock Hotel and Casino di Las Vegas fra i superwelter Jarrett Hurd ed Erislandy Lara è molto attraente come lo sono i match che vedono di fronte pugili stilisticamente molto diversi. Il fatto che entrambi portino in dote un titolo di sigla (IBF per Hurd e WBA per Lara) non aggiunge molto a nostro avviso mentre vuol dire molto di più che Lara sia il nr 2 secondo il Transnational Boxing Rankings Board e Hurd il nr 3 della categoria alle spalle di Jermell Charlo. Una categoria dove si vede spesso buona boxe ma che è priva di un riconosciuto campione del mondo.
Jarrett Hurd è una presenza abbastanza recente nel pugilato di alto livello. Ventisettenne del Maryland senza un pedigree importante da dilettante, Hurd si è fatto notare inizialmente due anni e mezzo fa con una vittoria su Frank Galarza, uno di quei pugili affidabili che non arrivano però mai veramente in alto. Sono seguiti Oscar Molina, il rumeno Ionut Dan Ion, Tony Harrison (contro cui ha conquistato il vacante titolo IBF) e da ultimo Austin Trout, battuto prima del limite dopo un avvincente incontro. Pugile alto e dall’allungo notevole, Hurd ha notevole potenza e un pugilato senza fronzoli, spettacolare sia per il suo modo di cercare il colpo duro che per i suoi difetti difensivi che lo rendono vulnerabile anche se finora nessuno lo ha battuto da professionista.
Lara ha una storia più complessa e lunga. Trentaquattrenne fuoriuscito cubano, ha un grande passato in maglietta ed è stato campione del mondo Aiba nel 2005. Nel 2007 durante i giochi Panamericani in Brasile ha disertato assieme a Guillermo Rigondeaux. Arrestato ha dichiarato di voler tornare a Cuba da dove poi però è scappato in motoscafo alla volta del Messico e non ha fatto più ritorno a casa stabilendosi a Houston, in Texas. Il fatto di essere un esiliato in terra straniera lo ha pagato con clamorosi furti come la sconfitta con Paul Williams e i pareggi con Carlos Molina e Vanes Martirosyan e anche la sconfitta con Canelo Alvarez ha fatto alzare più di un sopracciglio. Ma Lara ha comunque battuto Alfredo Angulo, lo stesso Martirosyan, Ishe Smith, Ian Zaveck, Yuri Foreman e altri ottimi pugili. Mancino e difficilissimo da affrontare, Lara è un pugile per intenditori di boxe, uno che arriva ad essere tanto bravo quanto un tantino noioso se non lo si apprezza nei minimi particolare ed è un pugile che nessun collega affronta volentieri.
Sul piano della tecnica pugilistica fra Lara e Hurd c’è un oceano di differenza. Hurd dovrà fare un match aggressivo ma attento e cercare di portare Lara nelle acque profonde della seconda metà del match confidando nella differenza di età e di logorio fisico. Lara non è un picchiatore ma un grande incontrista che può chiudere un match per accumulo di combinazioni. Un match quindi tutto da vedere con una nostra personale preferenza per Lara, che incasserà una borsa di un milione di dollari mentre Hurd si fermerà a 500.000 $.



