Manny Pacquiao è arrivato a Los Angeles per finalizzare l'ultima parte della preparazione in vista del duello con il campione WBO dei welter Jessie Vargas fissato per il 5 novembre a Las Vegas . in questi giorni, però, l’argomento più di attualità guarda al progetto, reso noto da Bob Arum, di opporre Pacquiao a Terence Crawford, nei primi mesi del 2017 .
Difficile affermare se la rivelazione di Arum sia stata opportuna o meno. E’ certo, però, che da giorni non si parla d’altro sui social media americani mentre le prenotazioni in pay per wiew del match Pacquiao vs Vargas vanno al rallentatore con grande preoccupazione della Top Rank.
Eppure i termini di interesse ci sono. Pacquiao ha 38 anni ( a dicembre ) Vargas ne ha 27 è imbattuto e campione in carica . Vargas è anche più alto, ha braccia lunghe e una potenza da non sottovalutare . L’ultima novità sull’ argomento la mette in campo il senatore filippino che in una intervista a FightHype dichiara : - Vargas è più veloce . Vedremo sul ring cosa fare . Non posso sottovalutarlo . Lui è il campione ed ha un pugilato diverso da altri pugili .-
L’immagine di un Pacquiao preoccupato sarebbe una grossa novità , piuttosto è plausibile che il 6 volte campione abbia voluto spruzzare incertezza sulla sfida di Las Vegas .
Arum comunque deve prendersi tutte le responsabilità di questo match che ha voluto fare assolutamente nonostante la defezione HBO , e mettendo in pista una iniziativa innovativa ma molto rischiosa di produrre televisivamente il match in maniera autonoma . Evidentemente all’84 enne promoter non era bastato il flop della proposta Crawford vs Postol che raccolse solo 50.000 vendi in pay per wiew.




