Trenta anni fa quel campano che ha scritto pagine importanti della storia della boxe italiana conquistava il titolo mondiale dei superleggeri Wba a Montecarlo contro l’argentino Ubaldo Sacco che lo aveva acquisito a Campione d’Italia .
Il 15 marzo 1986 ,con Rocco Agostino all’angolo , Patrizio Oliva mise in mostra tutto il suo temperamento e talento e dopo 15 combattutissime riprese sollevò le braccia al cielo :
- Ovviamente conservo un ricordo incancellabile di quella notte- Dichiara Patrizio-
Sono passati tre decenni ma ho bene in mente ogni cosa. La tensione prima della gara . Lo Stade Louis stracolmo di gente, il bordo ring dove era presente tutta la famiglia Ranieri. Sacco era molto bravo ma non aveva la fame che avevo io e alla fine vinsi regalando a Napoli, dopo l’oro olimpico, anche il campionato del mondo professionisti-
Carmine Tommasone tenta questa sera ad Avellino di seguire le tue tracce anche se non combatte per un mondiale ,e a Rio non ha avuto fortuna:
- Io ho commentato i metch di Tommasone alle Olimpiadi e devo dire che mi è piaciuto molto. Non ha avuto un calendario facile ma ne è uscito come il migliore dei pugili italiani.
Di Carmine- Continua Patrizio-Ho apprezzato la sua serietà, la sua umiltà e il suo modo di combattere. Guardia alta, concentrato, contro il tre volte campione del mondo Lazaro Alvarez ( poi medaglia di bronzo) non ha affatto sfigurato.
Farò il tifo per Carmine questa sera . So che se vince arriverà nelle top 10 Wba che è una posizione da cui spiccare il volo.Combatte contro il messicano Rios che credo sarà un attaccante pericoloso come è caratteristica dei pugili di quel paese. Tommasone è bravo anche se è attaccato. Si muove bene con le gambe , ha tempo e misura e sono certo che farà un gran match. Ha ancora molto da dare da professionista all' Italia e alla Campania -




