Boxe e televisione era un matrimonio felice fino a dieci anni fa poi la mancanza di campioni di spessore e l'offerta di un prodotto non sempre di qualità ha allontanato la "noble art" dal piccolo schermo.
Oggi i tifosi sognano un interessamento più consistente da parte delle emittenti televisive più importanti, realtà che si fà sempre più rara. A seguire il pugilato nazionale oltre a SportItalia c'è la Rai che ha però limitato molto la proposta pugilistica sui suoi canali sportivi.
In questo momento il pugilato professionistico sta vivendo situazioni enigmatiche con la Lega Pro Boxe che rientrerà nell'ambito federale dopo l’Assemblea elettiva di febbraio e una Federazione che prima estromette i professionisti e poi fa un passo indietro per farli rientrare sotto la sua egida.
Ecco che allora diventa difficile trovare sfide tra pugili italiani nelle tv nazionali.
E quei match, quando ci sono, non sempre sono all'altezza dello spazio loro concesso.
Su questo argomento il promoter Giulio Spagnoli esprime il suo disappunto su una scelta che ritiene sbagliata e incomprensibile.
“Nei tempi giusti ho proposto alla RAI, tramite la Lega Pro Boxe, la sfida valida per il titolo italiano dei pesi medi tra Roberto Bassi e il campione in carica Andrea Manco, nel calendario del prossimo mese. I due si affronteranno il 26 novembre a San Benedetto del Tronto. Ho ricevuto una risposta negativa da parte di quello stesso Ente che ha accettato Alfano vs Ardito per il titolo italiano dei superpiuma e la difesa del campione dei superleggeri Randazzo contro Lomasto. Senza sminuire il valore di questi quattro professionisti mi chiedo su quali basi si facciano certe scelte. Bassi contro Manco è una rivincita in una categoria importante e seguita, anche il record dei due atleti esprime un certo valore. Manco in 16 match ha perso una sola volta e Bassi, già campione dei supermedi, ha una sola sconfitta su 12 combattimenti. Ho sempre saputo che alla base delle valutazioni ci sono le posizioni raggiunte nella classifica stilata da BoxRec, il sito che raccoglie il curriculum di tutti i professionisti del mondo. In questo ranking Manco è posizionato al numero 105 dei medi, mentre Bassi è 91. Il confronto statistico con gli altri pugili citati evidenzia una netta eccellenza. Ardito (9-5-1) è 180° nella sua categoria, mentre il campione Alfano (8-0-1) è 188°. Per quanto riguarda Randazzo (8-2-3), la sua posizione è 203°, mentre quella di Lo Masto (10-1) è 244°. Di fronte a questa situazione ho pensato che potrebbe essere la sede del duello tricolore a non essere gradita, ma San Benedetto del Tronto ha messo sempre a disposizione strutture efficienti con una folta partecipazione del pubblico. A questo punto mi risulta difficile capire i parametri, se effettivamente esistono, su cui si è basata la scelta. Considerato che è molto difficile dialogare con la Lega ProBoxe e con la FPI, a chi posso rivolgermi per delle risposte?”.



