
Split decision per il cubano
Se c'è un pugile capace di irritare il pubblico statunitense questi è il fuoriclasse cubano Guillermo Rigondeaux, due volte campione olimpico, campione del mondo dei supergallo da professionista che adesso a 39 anni fa una cosa inusuale per quell'età, cioè scende di peso, diventa un peso gallo e si prende un titolo di sigla WBA. Irritante è il modo in cui lo fa. Sembra che sul finire di carriera il mancino cubano si diverta solo a fare il clown, a giocare con il fuoco quando l'impressione è che potrebbe chiudere li match in fretta e andarsene al ristorante. Con Julio Ceja, in svantaggio, aveva trovato il colpo di gran classe e chiuso la faccenda, ad Allentown contro Liborio Solis, 37enne residente a Panama ma venezuelano non è riuscito a chiudere prima del limite e si consegna nelle mani dei giudici e uno di loro gli vota assurdamente contro. Rischi del mestiere che uno come lui, sia pure appunto a fine corsa, non dovrebbe prendersi.
Rigo ha corso i suoi rischi nel primo round quando Solis si è gettato nella mischia con l'intenzione di sorprenderlo. Si è messo a bersagliarlo al corpo, si è preso due bei colpi d'incontro in faccia ma ha poi messo un gancio destro che il cubano non ha digerito, ha barcollato e tenuto in modo tale che un richiamo ufficiale sarebbe stato appropriato. Dal secondo round è iniziata la fase irritante. Solis si è calmato ma ha sempre tenuto centro del ring e iniziativa. L'altro girava intorno tutto mossette e finte. Il fatto era che Solis qualche colpo lo metteva e nel round dopo Rigo, quasi annoiato, ne metteva lui un paio, così, tanto per tenere le cose sul filo della parità. A ogni fine round Solis quasi implorava Rigondeaux di concedersi al combattimento mentre una signora in prima fila si dedicava completamente al proprio smartphone.
Si arrivava così al 7° round quando con un improvviso lampo di genio Rigo passava sotto un colpo di Solis, si girava e metteva uno spettacoloso montante sinistro e due ganci sempre sinistri. Solis rimaneva in piedi solo per la presenza delle corde e veniva giustamente contato in piedi. Rigondeaux ci provava per mezzo minuto quasi per contratto poi tornava al suo giochino. Solo che Solis aveva assaggiato i colpi del cubano e si faceva più cauto e da quel momento Rigondeaux decideva che non voleva essere più sfiorato e quasi ci riusciva sempre. Al 10° round altro sinistro meraviglioso in faccia, Solis piega le gambe ma rimane lì, Rigo fa esattamente come prima, ci prova per un po' poi molla l'osso. Il 12° round è stato tutto un clowneggiare di fronte a un impotente Solis mentre la folla protestava e la signora di prima non staccava gli occhi dal suo smartphone.
Ed ecco servito il verdetto con un giudice per Solis con 115-112 e gli altri due per Rigondeaux con 116-111 e 115-112. Noi avevamo 116-111, ma fino a quando può durare questo modo di fare?



