Divario troppo ampio sui cartellini ma risultato giusto
La verità è che questo match Jermall Charlo lo ha vinto nelle prime 4 riprese quando il suo jab ha dettato legge e il match sembrava avviato con disarmante chiarezza e una certa facilità ad andare dalla sua parte. L'ucraino, più basso e con un allungo minore, non riusciva per quanti sforzi facesse ad avvicinarsi e a combattere a corta distanza., al termine del 3° round aveva anche paurosamente barcollato dopo un gancio destro alla tempia doppiato da un gancio sinistro ed è probabilissimo che il gong lo abbia salvato.
Ma dal 5° round in poi la musica è cambiata. Charlo non ha potuto più tenere a distanza Derevyanchenko che si è messo a fare un terribile lavoro al corpo svariando spesso con colpi al volto. La qualità di Charlo, gli attributi e il suo coraggio sono emersi proprio qui perché o uno è un gran pugile o sotto una pressione tale si spezza. Charlo non si è spezzato e ha risposo coi ganci, coi montanti. Il match si è fatto splendido nella sua diversità di stili e nella sua violenza con l'ucraino ferito al sopracciglio destro e allo zigomo sinistro e molto segnato da quel jab.
Sembrava che ancora una volta Charlo potesse chiaramente riprendere il largo quando a fine 8° round Derevyanchenko, che fin lì nel round aveva avuto la meglio, ha piegato le gambe sotto un paio di colpi d'incontro ma ancora una volta il coraggioso ucraino, sbuffando come un mantice, è rientrato nel match accorciando nuovamente la distanza.
Lo diciamo forte e chiaro, se Derevyanchenko non avesse speso 2 dei suoi 34 anni nelle World Series e qualche anno di troppo fra i dilettanti, da professionista avrebbe fatto ancora meglio, Adesso si ritrova con tre sconfitte sul groppone che anche se subite dalla crema della categoria lo limiteranno anche perché comunque da un match del genere alla sua età non è facile riprendersi. Secondo noi questa è invece la vittoria più importante e più bella della carriera di Jermall Charlo.
Canelo Alvarez dove sei? Qui c'è gente che fa per te se davvero vuoi essere quello che dici di essere.




