
Leggermente favorito Thurman
Sabato sera al Barclays Center di Brooklyn, New York,va in scena l'incontro più atteso di questa prima parte dell'anno fra i pesi welter Danny Garcia e Keith Thurman, uno degli incontri che la gente vuole vedere e che spesso, invece, non si fanno. Da molti anni si dice che la categoria delle 147 libbre è la più piena di talenti, ed è così, però si sta anche verificando una situazione un po' incresciosa e cioè che i "grandi vecchi" della categoria non incontrano i migliori della nuova generazione. Il discorso vale per Mayweather che se ne è guardato bene e si è ritirato senza correre rischi come per Pacquiao, considerato tuttora il nr 1, il quale li evita accuratamente pescando nelle seconde file. Lo stesso si può dire per Timothy Bradley. Così va a finire che non solo Thurman e Garcia ma anche Brook, Porter e Spence, forse il più pericoloso di tutti in prospettiva, fanno in realtà gruppo a se. Onore quindi a Thurman e Garcia che, pur certo pagati somme enormi e forse spropositate, non hanno paura di risolvere sul ring una questione di superiorità pugilistica.
Keith Thurman ha 28 anni e viene dalla Florida. Professionista dal 2007 è un pugile molto completo che a una tecnica eccellente unisce velocità e potenza, anche se si deve notare che da quando incontra uomini di alta classifica non ha più vinto per K.O. Noi italiani lo ricordiamo bene perché ha battuto nettamente il nostro Leonard Bundu ma l'elenco degli uomini da lui battuti si sta facendo sempre più importante e il suo match di giugno 2016, l'ultimo, contro Shawn Porter è stato un grande classico vinto per il più sottile dei margini in cui Thurman ha dimostrato di saper soffrire e di sapersi adattare anche di fronte a un pugile che lo aggrediva e di sapersi destreggiare molto bene anche spalle alle corde.
Garcia ha la stessa età, è pure lui imbattuto, viene da Fildaelfia ma ha in New York la grande base dei suoi tifosi. E' stato campione del mondo vero dei pesi superleggeri toccando il massimo livello con la vittoria sul pericolosissimo argentino Matthysse. La transizione verso i pesi welter è stata graduale e non del tutto facile con un rischio corso davanti ai nostri occhi a bordo ring contro Lamont Peterson. E' un pugile che tendenzialmente viene avanti, non è veloce come Thurman nè di gambe nè di braccia ma sul ring ha pazienza e tenacia, taglia il ring come pochi e pur non essendo relativamente molto potente ha una grande capacità di chiudere i match con l'avversario in crisi.
La maggior parte degli osservatori indica in Thurman il favorito grazie alla sua maggior completezza, ritenendo che sia il fattore rapidità che quello potenza finiranno con il fare la differenza. Può andare anche così ma questo è un match dove secondo noi le percentuali sul pronostico vedono Thurman avanti sì ma al 51-52 % lasciando ampi spazi alle possibilità di Garcia. Fra i due corre rispetto nonostante le dichiarazioni fuori luogo di Angel Garcia, padre-allenatore di Danny, un personaggio la cui sgradevolezza non fa onore alla boxe.
I due mettono in palio i rispettivi titoli di sigla, WBC per Thurman, WBA per Garcia. Le attese sono per un grande match.




