Il fenomenale calciatore brasiliano protagonista della Coppa del Mondo e Pretty Boy: due gemelli separati alla nascita. Stessi identici vizi, uguale eccezionale talento. I tifosi li applaudono, ma non tutti impazziscono per loro...
Guardavo Neymar e mi sembrava di vedere Mayweather (nella foto).
Non faccio uso di stupefacenti, non ho allucinazioni. È che i due sono gemelli separati alla nascita.
Vedevo il brasiliano esibirsi contro il Camerun e ne apprezzavo il talento.
Ha fluidità di movimenti, rapidità di esecuzione, capacità di intuire in anticipo quale sarà il comportamento dell’avversario. È dotato di classe naturale, ha un talento immenso. Esattamente come Floyd. E come lui non riesce a godersi il successo se non prova a prendersi gioco di chi gli sta davanti.
Nella partita contro gli africani ha provato un colpo da circo. Voleva prendere il pallone con la parte finale di entrambi i piedi, voleva farlo passare sopra la testa del difensore avversario. Insomma voleva irriderlo. Proprio come fa Pretty Boy quando scherza con il rivale di turno, sbeffeggiandolo nel momento stesso in cui si rende conto di averlo in pugno.
Neymar è ricco. Nel 2012 France Football lo ha posto nella Top Ten dei calciatori più pagati del mondo con 19 milioni di dollari a stagione. Nel 2013 SportsPro l’ha definito “il giocatore più ricercato dagli sponsor”. Ed è di pochi giorni fa la notizia che attualmente i suoi guadagni sfiorino i 30 milioni l’anno.
Anche Floyd Mayweather jr è ricco, ma viaggia su altri livelli. Negli ultimi nove match ha guadagnato in media 25 milioni, nel 2013 si è messo in tasca 105 milioni di dollari diventando così il numero 1 degli sportivi nella classifica compilata dalla rivista di economia e finanza Forbes. E se proprio vogliamo fargli i conti in tasca, non ci allontaneremmo molto dalla realtà se dicessimo che sinora ha intascato 400 milioni di sole borse.
Neymar da Silva Santos jr porta lo stesso nome del papà, con l’aggiunta di quello della mamma. Senior è stato anche lui calciatore.
Floyd Maywether jr alla nascita aveva preso il nome della mamma, Deborah Sinclair, ma poi ha adottato quello del papà. Anche in questo caso Senior ha fatto lo stesso mestiere del figlio, ma con risultati decisamente inferiori.

Neymar (a destra nella foto) è amato e odiato. Il Brasile lo adora, nel resto del mondo non tutti provano lo stesso sentimento. È un fenomeno, ma a volte esagera. E poi è scorretto. Si tuffa anche quando i tacchetti avversari sono lontani mezzo metro dalle sue gambe. Finge, simula. Insomma, le regole non sono fatte per lui. Vuole usarle a proprio vantaggio, adattandole ai suoi scopi.
E Maywether viaggia sulla stessa strada. Ricordate il match con Victor Ortiz, il colpo a tradimento con cui ha vinto quel mondiale? Non è stato certamente l’unico caso.
La popolarità di entrambi è indiscussa. Le aziende fanno la fila per firmare un contratto con il calciatore brasiliano. Quando sul ring c’è il pugile americano i tifosi comprano la pay per view come non fanno per nessun altro atleta.
Insomma se un esperto dovesse tracciare il profilo non avrebbe dubbi.
“Personalità dominante, egocentrico, arrogante, insofferente alle regole. Fisico ben proporzionato, muscoli veloci e scattanti, capacità di agire con facilità in progressione. In società vuole sempre essere protagonista, non concepisce qualsiasi altro ruolo. Egoista, innamorato del denaro, incapace di relazioni sentimentali durature. Condizionato fortemente dalla figura paterna nella prima gioventù.”
È un ritratto che va bene sia per Neymar da Silva Santos che per Floyd Mayweather, due junior che sembra non abbiano alcuna intenzione di crescere. Stanno troppo bene così.



