Torna alla vittoria Russell Jr
Non c'era speranza per il mancino messicano Ruben Tamayo di fronte a un piccolo carro armato come l'argentino, anche lui mancino, Jesus Marcelo Andres Cuellar, 27enne campione ad interim per la sigla WBA nei pesi piuma Nonostante il fatto che Cuellar sia più piccolo e con un allungo minore la differenza in termini di vigore, velocità e potenza era troppa per poter essere in qualche modo arginata con successo. Cuellar si è imposto all'attenzione dell'ambiente con le vittorie consecutive su Rico Ramos e su Juanma Lopez ottenute in questo anno e da quel che si è visto il suo nome potremmo ritrovarlo presto fra i migliori di questa categoria. Tamayo non ha mai incontrato avversari di questa caratura e nonostante un record con molte vittorie prima del limite è più uno stilista che in realtà non dovrebbe fare così tanto male. Si è presto capito che la soluzione a favore di Cuellar sarebbe stata solo questione di tempo, quello impiegato da Cuellar per rendersi conto che il messicano soffriva il lavoro alla figura. Infatti Tamayo è andato due volte al tappeto nel 4° round su due identici ganci sinistri al fianco destro. Nell'intervallo successivo Tamayo appariva ovviamente scoraggiato malgrado le sollecitazioni del suo angolo e difatti nel 5° round tornava giù dopo una lunga bastonatura e non c'era bisogno di conteggio. Attendiamo quindi Cuellar a prove più impegnative.
Nella stessa riunione di Shelton, stato di Washington, tornava a combattere il peso piuma Gary Russell Jr dopo la bruciante sconfitta ai punti subita da Vasyl Lomachenko 6 mesi fa. Il ritorno dopo una sconfitta di un pugile che era lanciatissimo può essere pericoloso ma l'avversario scelto, il 28enne californiano Christoper Martin era una "Maravilla" solo di soprannome, non certo di fatto e questo ha aiutato molto il 26enne nato nella capitale statunitense, la Washington che sta dall'altre parte rispetto all'omonimo Stato. Russell si è comportato benissimo con le sue mani velocissime e la superiore qualità tecnica preferendo una esibizione di agilità alla ricerca del colpo del K.O. Martin, che è un buon combattente, non si è mai tirato indietro cercando di chiudere la strada all'avversario ma tutte le volte che lo stringeva all'angolo era incapace di tenervelo e nello stesso tempo Russell era abilissimo a uscire da quelle situazioni. In sostanza Russell ha vinto tutte le riprese anche se il giudice Max De Luca ha scovato in non sappiamo quale cilindro una ripresa per Martin.
Il superwelter Julian Williams, numero 10 nella classifica del Transnational Boxing Rankings Board, ha trovato un avversario solo 5 giorni prima di questa riunione in Jamar Freeman, un 29enne del Connecticut. Williams è un pugile che sviluppa una controllata aggressività, ha le mani abbastanza veloci, un ottimo equilibrio e solidi fondamentali come la maggior parte dei pugili formatisi nelle palestre di Filadelfia. Purtroppo in questo caso la mancanza di preparazione di Freeman era piuttosto evidente. L'alto pugile del Connecticut ha adottato una tattica molto conservativa cercando di tenere a distanza Williams e reagendo con qualche colpo d'incontro solo quando le cose rischiavano di mettersi male. Però Freeman non ha potuto comunque evitare la sconfiitta prima del limite. Al 7° round ha accusato un gancio destro al mento con effetto ritardato ma inginocchiandosi volontariamente. Rialzatosi ha subito una lunga scarica culminata da un altro gancio destro e stavolta rialzarsi è stato per lui faticoso. Terminato il round è stato però bloccato alla terza caduta, avvenuta nell'8° round.
Negli altri incontri da segnalare la vittoria del supermedio Julius Jackson che è uno dei due figli pugili dell'indimenticato Julian Jackson. Julius ha battuto per K.O. T al 9° round il 28enne dell'Arkansas Jonathan Nelson che ha combattuto bene senza però poter evitare due knock down, uno nel primo e l'altro nell'ottavo round, prima dello stop dell'arbitro al nono round. Particolare curioso: Jackson si fa chiamare The Chef, e a fine match indossa un cappello da cuoco facendo il gesto di chi mangia qualcosa. Cosa accadrà alla prima sconfitta?
Da segnalare infine la vittoria per K.O. al 1° round dell'imbattuto 24enne peso medio Tony Harrison, pugile di Detroit che "minaccia" di arrivare presto in alto. Il malcapitato di turno questa volta era Tyrone Brunson, pugile che in passato aveva suscitato qualche speranza per una lunga fila di vittorie ottenute per K.O. in poche battute.



