Da sinistra. Davide Novelli, Etinosa Oliha, Davide Greguoldo, Roberto Sabbatini, Mario Sturla, Massimo Barrovecchio, Dario Torromeo, Giovanni De Carolis
Grande successo della sesta edizione della Hall of Fame del Pugilato Italiano. L'evento si è svolto a Palazzo Albicini, Forlì, organizzato da Boxeringweb.
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Tre i personaggi che hanno fatto il loro ingresso nella Casa della Gloria.
L'ex campione del mondo Giovanni De Carolis ha raccontato la sua notte magica: “Eravamo nettamente sfavoriti dal pronistico. Ma io sentivo che avrei vinto. Non sopportavo il campione, Vincent Feingebutz. Era stato arrogante nel corso della conferenza stampa. Prima di andare al Palasport avevo scritto su un diario: “Metterò ko Feingebutz e gli prenderò il titolo". È andata esattamente così". Il romano ha poi annunciato i suoi programmi: “Voglio lavorare per il pugilato. La mia organizzazione cercherà nuovi spazi e si inserirà nel mondo della boxe gestando sotto ogni aspetto il pugile. Tra cinque anni farò un bilancio, spero di avere ottenuto i risultati che mi sono proposto."
Massimo Barrovecchio ha raccontato le sue esperienze di arbitro due volte premiato dal WBC come migliore del mondo. Ha raccontato anche come abbia in casa una diretta rivale. La moglie Paola, appassionati di pugilato sulla spinta di una nonna tifosa. “Sa leggere molto bene un match e stila il cartellino come una professionsta."
Roberto Sabbatini ha detto di avere conosciuto la boxe quando aveva undici anni. “Ero a bordo ring per vedere il mondiale medi Monzon vs Griffit a Montecarlo." Organizzato, ovviamente da papà Rodolfo.
Nel corso dell'evento premiati anche Etinosa Oliha e il suo maestro Davide Greguoldo.
“Spero di fare presto il match per il mondiale. Mi preparerò bene vedremo come andrà a finire" ha detto il pugile che ha in FLoyd Mayweather il suo idolo.
Nella seconda parte della serata si è parlato del mitico Fomeman vs Ali disputato il 30 ottobre 1974 a Kinshasa. Nel cinquantanrio del moatch più importante dle pugilato moderno abbiamo assistio all'ennesima magia di Ali.
Tutti d'accordo nel definire quelll'incontro “Fantastico". Barrovecchio ha sottolineato come le polemiche sull'arbitraggio di Zac Clayton al momento dell'interruzione fossero senza sostanza. “Foreman non era in grado di riprendere il mondiale, si è visto subito, non appena è andato al tappeto. Non c'era neppure bisogno di cominciare il conteggio." D'accordo anche il professor Sturla. “Ha preso un paio di destri veramente pesanti ed il modo in cui è andato giù richiedeva una decisione immediata. " Il giovane medico Mario Ireno Sturla era presente a Kinshasa quella notte. “Uno spettacolo affascinante."
Sulla grandezza di Ali, ovviamente d'accordo anche Roberto Sabbatini: “Lui è un mito, una leggenda. Lo sono meno quelli che hanno cercato successivamente di scimmiottarlo."
Sulla sfida di Kinshasa ha parlato anche Simona Galassi. “Ali mi è sempre piaciuto come pugile, mi piaceva meno fuori dal ring. Le sue provocazioni non mi entusiasmavano."
Giovanni De Carolis ha scoperto “Rumble in the Jungl"e in modo casuale. “Mi hanno dato un DVD di When we were kings. L'ho visto e ho scoperto una fantastica storia, un romanzo."
La mattina della manifestazione, il 26 ottobre, la moglie di Giacobbe Fragomeni (che avrebbe dovuto essere il quarto premiato della Hall of Fame) ha comunicato agli organizzatori che il marito, a causa delle disastrose condizioni climantiche degli ultimi giorni, non avrebbe potuto essere presente a Forlì.

E ora alcune immagini della serata (fotoservizio di Cristiano Frasca).
Appuntamento al 2025...
Il presidente del CR Emilia Romagna, l'arbitro internazionale Giuseppe Quartarone premia Massimo Barrovecchio
L'assessore allo sport di Forlì, Kevin Bravi, premia Roberto Sabbatini (che ritira la targa per il papà Rodolfo)
Il professor Mario Ireneo Sturla premia Giovanni De Carolis

Etinosa Oliha con la targa ricevuta per la vittoria nell'eliminatoria dei pesi medi IBF e la seconda posizione nella classifica mondiale
Il nutrizionista Luca Paciolla premia Davide Greguoldo, maestro di Etinosa Oliha

Davide Novelli e Simona Galassi

HALL OF FAME EDIZIONE 2018
MODERNI
Nino Benvenuti - oro Roma '60 welter, mondiale pro superwelter e medi
Patrizio Oliva - oro Mosca '80 superleggeri, mondiale pro superleggeri
Maurizio Stecca - oro Los Angeles '84 gallo, mondiale pro piuma
Giovanni Parisi - oro Seul '88 piuma, mondiale pro leggeri e superleggeri
HALL OF FAME EDIZIONE 2019
PIONIERI
Primo Carnera - mondiale pro massimi
MODERNI
Sandro Mazzinghi - mondiale pro superwelter
Bruno Arcari - mondiale pro superleggeri
Gianfranco Rosi - mondiale pro superwelter
Francesco Damiani - mondiale pro massimi
Simona Galassi - Mondiale pro mosca e supermosca.
HALL OF FAME EDIZIONE 2020
(Rinviata per pandemia da Covid-19)
HALL OF FAME EDIZIONE 2021
PIONIERI
Anacleto Locatelli – Europeo leggeri
MODERNI
Duilio Loi – Mondiale superleggeri
Loris Stecca – Mondiale supergallo WBA
Sumbu Kalambay – Mondiale medi WBA
Massimiliano Duran – Mondiale massimi leggeri WBC
Roberto Cammarelle – Oro Pechino 2008, argento Londra 2012, bronzo Atene 2004
HALL OF FAME EDIZIONE 2022
PIONIERI
Enrico Venturi – Europeo leggeri
MODERNI
Mario D’Agata – Mondiale gallo
Rocky Mattioli – Mondiale superwelter WBC
Valerio Nati – Mondiale supergallo WBO
Michele Piccirillo – Mondiale welter IBF
Umberto Branchini – Manager di undici campioni del mondo
HALL OF FAME EDIZIONE 2023
MODERNI
Salvatore Burruni - Mondiale mosca WBC/WBA
Silvio Branco - Mondiale mediomassimi WBA
Alessandro Duran - Mondiale welter WBU
Stefano Zoff - Mondiale leggeri WBA
Angelo Poletti - Arbitro internazionale, 25 mondiali, 37 europei
HALL OF FAME EDIZIONE 2024
MODERNI
Giovanni De Carolis - Mondiale supermedi WBA
Rodolfo Sabbatini - Organizzatore internazionale, ha portato in Italia i fuoriclasse Marvin Hagler e Carlos Monzon.
Massimo Barrovecchio - Due volte miglior arbitro del mondo per il WBC
IL VIDEO DI ALI VS FOREMAN




