
Boxe e letteratura sono, da sempre, molto vicine. Gli artisti amano il pugilato. È lo sport che ha prodotto più libri, film, canzoni. Il pugile è ballerino e attore. Mette in gioco fisicità, individualità, totale coinvolgimento di mente e di corpo; esplora i limiti della resistenza, va a caccia di una soglia del sacrificio da alzare sempre di più. Trasporta sul palcoscenico del ring il racconto drammatico di tutto quello che ha vissuto prima, di tutto quello che spera possa vivere dopo. Accade così che ogni combattimento diventi una storia da raccontare, perché sul quadrato i pugili non salgono solo con il proprio corpo, ma si fanno accompagnare dalle esperienze della loro esistenza, dalle proprie personalità, dalle paure e dai sogni.
I pugili raccontano sul ring la loro storia, come lo scrittore fa su una pagina bianca. I pugni sono le parole, le finte e gli attacchi rappresentano le suggestioni. Il gong segna la fine di un match, di un libro.
Ci proveremo anche noi, oggi 18 novembre a Roma. Parleremo di boxe e di come questo sport sia un serbatoio infinito di storie da raccontare.
VI ASPETTIAMO, INGRESSO LIBERO.




