
Il detentore francese Anderson Prestot (25-2-0; 13 ko), ha conquistato la cintura EBU nella propria città proprio ai danni del nostro Matteo Signani il 24 giugno scorso per Decisione Tecnica in seguito alla sospensione del match a causa di una ferita accidentale che ha subito al 5° round e la conseguente lettura anticipata dei cartellini ha l'ha visto unanimemente in vantaggio per 50 a 46. Matteo Signani, nato a Cesena 43 anni orsono (31-6-3; 11 ko), con caparbio coraggio e volontà si è proteso alla ricerca della rivincita in casa propria per quello che potrebbe anche essere l'addio al ring e parte certamente sfavorito perchè l'anagrafe non fa sconti. Prestot ha 12 anni di meno. Uno per ogni round che i due protagonosti dovranno disputare.
Davanti alla gran folla di Savignano dove il cuore romagnolo palpita a pieno ritmo, al suono del gong sembrano ripetersi i problemi del precedente incontro. Matteo è rigido, nervoso e quasi paralizzato dall'emozione. Il jab sinistro di Prestot pare un ostacolo davvero ostico da superare e il nostro pugile dà la sensazione di di non avere ancora ben chiaro cosa fare. Anche la seconda ripresa conferma le perplessità dei presenti, pur se Prestot non è certamente un fulmine di guerra e pare impacciato quando deve difendersi. Alla terza, la grande paura! Matteo Signani attacca ma va spesso a vuoto e in uno scambio di jab sinistri viene pizzicato d'incontro alla punta del mento e un po' a scoppio ritardato vacilla sulle gambe e finisce il tappeto. L'arbitro britannico McKenzie non lo conta e il match riprende mentre qualche goccia di sangue scende dall'arcata sopraccigliare sinistra del beniamino di casa.
Al suono del quarto round il vice-capo della Guardia Costiera riminese rinasce! Attacca con grinta e determinazione e Prestot sembra quasi sorpreso. Subisce alcuni colpi e riconferma di essere, in fase di difesa, molto vulnerabile. Ora tra i due 43 anni sembra averli proprio il detentore del titolo, lento, intimidito e con gli occhi persi. Signani lo intuisce e non gli concede tregua, evitando molto colpi ora assai "telefonati" e privi della necessaria esplosività per essere davvero pericolosi. Al quinto round, costretto ad abbracci e maldestri scambi, Anderson Prestot è in palese crisi e ciò che sembrava impossibile o quasi si va invece materializzando secondo dopo secondo. Il romagnolo è padrone della scena e la vittoria non è più una chimera. La sesta ripresa "cuoce" del tutto il morale e il fisico del detentore del titolo e infatti, nella fatale settima, quasi fermo sulle gambe e anticipato sovente dalle azioni di Matteo, si lancia in un attacco prevedibile e a guardia abbassata, come se ormai anche lo stare regolarmente in guardia gli costasse fatica. Porta un sinistro senza convinzione a cui risponde, incrociandolo con un corto, pesante e chirurgico gancio sinistro Signani. Prestot fa due mezzi passetti indietro e cade sulle corde completamente svuotato e con l'espressione disperata e impaurita. All'otto dell'arbitro si rimette in verticale, ma McKenzie pone fine al combattimento per kot, evitandogli guai peggiori e inutili sofferenze.
Il miracolo è accaduto! Matteo Signani è di nuovo campione europeo dei pesi medi.
Ai microfoni della Rai dichiara: "Amo profondamente il mio lavoro di guardiamarina e chi lo ama come me è come se non avesse lavorato neppure un giorno in tutta la sua vita. Sono un uomo felice, fortunato, sul ring nel lavoro e nella mia vita intera. Sono l'immagine di un sogno avverato!".
Bravo Matteo!



