

William Zepeda e Lamont Roach Jr sono in trattative per lottare per il vacante titolo WBC dei pesi leggeri il 20 giugno. Il vincitore dovrebbe in seguito affrontare il campione ad interim e sfidante uficiale Jadier Herrera
Dan Rafael ha segnalato che le due parti sono in trattative, anche se la sede non è stata ancora definita. Zepeda ha perso ai punti in luglio da Shakur Stevenson mentre Roach Jr entra in trattative dopo due pareggi consecutivi contro Isaac Cruz e Gervonta Davis.
Si prevede che il vincitore di questo incontro affronterà Jadier Herrera, che attualmente detentore del titolo Interim WBC. La sfida finale tra il campione di sigla e quello interim dovrà avvenire entro la fine dell'anno.
E' logico pensare che il WBC abbia favorito Zepeda contro Roach perché si tratta di un confronto che catalizzerà un grande interesse da parte del pubblico anche se costringerà Herrera ad aspettare il nome del sup prossimo avversario .
Questa notte al Pechanga Resort Casino di Temecula, in California per la organizzazione di Manny Pacquiao il mancino filippino Pedro Taduran ( nella foto con Pacquiao )farà la seconda difesa del suo titolo dei pesi paglia IBF contro il 27enne messicano Gustavo Perez Alvarez .
Manny Pacquiao Promotions (MPP) ha confermato nel sottoclou di Taduran-Perez anche l'imbattuto e molto promettente 26enne peso medio messicano di San Diego Lazaro Francisco Lorenzana, 19-0(13 KO) opposto al venezuelano di stanza a Miami il 27enne Esneiker Correa (16.5.3) che sembra essere lo sfavorito di turno

Tornando al match clou lo sfidante Gustavo Perez Alvarez è un pugile che esercita una pressione costante vincente in sette incontri consecutivi e in fase di scesa nella classifica mondiale . Kid Pedro Heneral" Taduran, 19-4-1 (13 KO), è un 26enne combattente mancino delle Filippine che è già stato mondiale dei paglia IBF . Taduran ha recentemente vinto ai punti Christian Balunan lo scorso ottobre nella seconda difesa del suo ultimo mandato come detentore del titolo. . Taduran, non perde dal 2022 .Taduran era entrato sul ring come sfavorito contro Shigeoka ed è stato davvero impressionante in entrambi gli incontri, grazie alla sua potenza, stazza e abilità che gli hanno permesso di ottenere due vittorie. "
Il 27enne originario di Ensenada,nella bassa Californiamessicana "Smiley" Gustavo Perez, 16-1-0 (5 KO), ha vinto otto match di fila – nei mosca e minimosca e ora scenderà a 105 libbre per affrontare Taduran. , E' uno sfidante da non sottovalutare perchè lancia tanti colpi e tutti molto precisi . Il suo volume di lavoro è molto alto . Perez ha recentemente vinto con una decisione tecnica al quarto round su Kevin Vivas lo scorso luglio a Managua La sua unica sconfitta è arrivata nel 2022, quando si è ritirato dopo il sesto round contro l' attuale detentore del titolo dei pesi mosca WBO Anthony Olascuaga. "
Gli allibratori californiani propongono "vincente " Taduran 1,40 a 3,50 !
Nella riunione il figlio 25enne di Pacquiao Emmanuel al secondo match da prof. affronta il 36enne dell'Idaho Derrik Kates in un match a livello di pesi leggeri .
Quattro ragazze italiane sono inserite nelle classifiche WBO aggiornate al mese di marzo 2026.
Silvia Bortot è n. 10 dei super leggeri, Silvia Bignami n. 9 dei mini mosca mentre Federica Macri e Vittoria Parigi Bini sono rispettivamente n. 6 e n. 8 tra i paglia.
Massimi
Massimi leggeri
New entry al n. 11 del cubano, ora residente in Canada, Lenar Perez.
Medio massimi
Grazie al successo di sabato scorso a Manchester su Ezra Taylor, che gli è valso la conquista della cintura “Global”, rientra in classifica, al n. 5, lo scozzese Will Hutchinson, nel 2024 sfidante di Joshua Buatsi per la cintura “ad interim”.
Super Medi
Nessuna variazione significativa da segnalare.

La superstar australiana Tim Tszyu e l'imbattuto sfidante Denis Nurja hanno anticipato il loro scontro sul ring durante l'ultima conferenza stampa di poche ore fa , prima di essere protagonisti dell'evento PBC Championship Boxing su Prime Video domenica al WIN Entertainment Centre Wollongong in Australia . Nel cartellone oltre Tszyu e il marchigiano Nurja un altro match di interesse mondiale : L'ex campione Sam Goodman affronterà l'argentino Rodrigo Ruiz in un eliminatoria IBF dei supergallo
Sul ring anche un altro protagonisya dello sport australiano il pilone dei Melbourne Storm nella National Rugby League (NRL) e leaderdel team della Nuova Zelanda a livello internazionale Nelson Asofa Solomona che da peso massimo si batterà contro un altro ex Rugbista il 35enne dei Catalans Dragons Jarrod Wallace al debutto di un incontro previsto per sui quattro round, mentre l'imbattuto olimpico australiano 2024 il 23enne Callum Peters peso medio si batterà contro Delio Mouzinho in otto round . Nei mediomassimi l'olimpico australiano emergente Paulo Aokuso affronterà il veterano thailandese Kittipong Jian Hao Ho in un incontro di 10 round .L'evento è promosso da No Limit Boxing e The Rose Brothers, in collaborazione con TGB Promotions.
I protagonisti del matcj event hanno dichiarato
TIM TSZYU - Questa è il mio match di la salita. Dal 2024 ad oggi ho perso tre volte ma sono ancora qui . Sto rimettendo in moto le mie ruote verso il posto da numero Uno e chiunque si metta sulla strada è in pericolo.Sono cambiato in una certa misura, non vedo l'ora di entrare e andare avanti, lasciare uscire tutta la grinta che c'è ancora in me . Non sono solo l'ex campione che ha un gancio sinistro micidiale sono anche altro .-
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DENIS NURJA l'albanese di Recanati alfiere del Boxing Club Castelfidardo allenato dal maestro Andrea Gabbanelli ha detto ;
"Mi sono allenato davvero duramente. Ho molto rispetto per Tim, ma sono venuto qui per vincere. . Non mi interessa se sono considerato il perdenteo perché vivo nel presente.Vedremo cosa succede domenica. La vittoria sarebbe un passo enorme nella mia carriera. Sarebbe il culmine di 20 anni di allenamenti , 20 anni di sacrifici. Una grande occasione per me per me."
SAM GOODMAN ex challenger mondiale Wba a lungo campione Wbo Oriental ;
Il mio avversario Ruiz è stato a lungo campione del Sudamerica ha un record magnifico e mani pesanti ma io devo dimostrare di essere il combattente migliore. Non vedo l'ora di salire sul ring e dare tutto ciò che ho
RODRIGO RUIZ
"Penso che Sam Goodman sia davvero un ottimo pugile. Non è un avversario facile da affrontare e io vengo per vincere per KO perchè è la mia specialità . Non è facile, niente lo è, soprattutto quando si cerca di ottenere un KO, ma sono venuto per ottenere quel risultato
Entra in scena il duello mondiale tra il campione Wbo- Wba dei mini-mosca il portoricano Rene Santiago e lo sfidante il giapponese Masataka Taniguchi . L'evento si svolgerà alla celebre Korakuen Hall di Tokyo con tutti i vantaggi a favore dello sfidante che combatterà davanti alla sua gente Sotto il profilo tecnico ci aspettiamo di vedere tra le corde un Taniguchi molto aggressivo alla ricerca costante dello scambio ravvicinato. Dall'altra parte il campione che con il suo jab e gli spostamenti laterali cercherà di colpire di rimessa sfruttando il più piccolo errore tattico del giapponese .Santiago ha già combattuto due volte in Giappone uscendo vincente da scontri con Iwata e Takami ( era imbatuto) nel 2025 . Si è fatto apprezzare per i suoi ganci e diretti in contropiede e non è un caso che gli allibratori lo vedono anche oggi "vincente "1,35 a 3,50
René Santiago, ha mostrato grandi prestazioni fuori Porto Rico, si presenta con grande fiducia dopo aver vinto e difeso titoli in territorio giapponese nel 2025. Il campione portoricano era ottimista durante la conferenza durante le operazioni di peso .
"Questa è stata una preparazione molto minuziosa dall'inizio alla fine, e sono arrivato a questa sfida esattamente come dovrebbe un campione del mondo "So cosa significa difendere questi titoli in Giappone e sono pienamente preparato per la sfida che mi aspetta".
I pesi ufficiali
René “Chulo” Santiago (Puerto Rico): 48.6 kg
Masataka Taniguchi (Giappone ): 48.9 kg
Nel sottoclou è molto attesa la performance dell 'ex campione IBF dei supergallo il filippino mancino Marlon Tapales(41.4) che combatte a 57 kg contro il 37enne Yukinori Oguni (24.3) anche lui ex campione Ibf ma nel 2016/2017. Tapales è favorito 1,20 a 6,50 . Max
Tre anni fa, il primo aprile 2023, nella sua Edimburgo, moriva Ken Buchanan.
26 Giugno 1972, Madison Square Garden; sono il giorno e il luogo in cui il mondo dello sport tutto fa la conoscenza di una delle più grandi leggende della storia della boxe… la leggenda di Manos De Piedra.
Ken Buchanan è un grande campione; scozzese di Edimburgo che compirà 27 anni tra due giorni, è il campione del mondo dei leggeri, non ha il colpo del KO, ma la sua boxe è completa e si adatta ad ogni tipo di situazione. Il suo jab sinistro è un’arma eccezionale, e ne sa qualcosa il grande Ismael Laguna che lo ha subito ininterrottamente per trenta round e che per due volte ha dovuto subire il verdetto ai punti in favore dello scozzese in due match entrambi col titolo del mondo in palio. Ritmo, velocità e precisione sono le armi che sopperiscono alla mancanza del colpo del KO e che comunque gli hanno fatto risolvere prima del limite 16 dei 43 incontri vinti. Una sola sconfitta, ai punti, contro Miguel Velazquez per l’europeo dei leggeri. Ha conquistato il mondiale unificato WBA e WBC a San Juan di Portorico, in casa Laguna, per SD, e lo ha difeso due volte, sempre ai punti, con Ruben Navarro e, appunto, nuovamente Ismael Laguna. Al Garden sono accorsi 18.821 spettatori paganti, record assoluto per un mondiale dei leggeri. Ken Buchanan è dato favorito dagli allibratori della Grande Mela 2 a 1. E’ in palio solo il titolo WBA, non avendo Buchanan potuto difendere il WBC contro lo sfidante ufficiale, lo spagnolo Pedro Carrasco, per concedere la rivincita a Laguna.
Ma il campione del mondo dei leggeri è lui, solo lui. L’altro è Roberto Duran. Ventotto incontri e ventotto vittorie, 24 per KO.
Ne sa qualcosa il giapponese Hiroshi Kobayashi, quattro anni campione del mondo dei superpiuma dal 1967 al 1971; con il formidabile panamense ha chiuso la carriera, con un KO al settimo.
Buchanan e Duran si erano sfiorati, sempre al Garden, il 13 settembre 1971; quel giorno, prima della difesa di Buchanan contro Laguna, il panamense aveva messo KO in un minuto il mestierante portoricano Benny Huertas. Tornato negli spogliatoi non ebbe neanche bisogno di farsi la doccia. Alla fine del dodicesimo round Roberto Duran è per tutti chiaramente in vantaggio ai punti… per l’arbitro Johnny Lo Bianco, “El Cholo” ha vinto 8 round contro i 3 di Buchanan e 1 pari, per i giudici Bill Recht e Jack Gordon rispettivamente sono 9-2 e 8-3 sempre per il panamense. Personalmente ho visto e rivisto il match e assegno a Buchanan solamente il nono round, nel quale il panamense sembra tirare un po’ il fiato in vista del finale non essendo mai andato, prima d’ora, oltre le dieci riprese. La partenza di Duran è a razzo, tanto che dopo dodici secondi il campione del mondo è costretto a poggiare entrambe le mani sul tappeto sul primo destro d’incontro dello sfidante, costringendo l’arbitro a contarlo pur essendosi rialzato immediatamente. I primi due round sono nettamente a suo favore, più equilibrati terzo e quarto, poi dal quinto al settimo il dominio di Roberto Duran è totale. Sia ben chiaro, Ken Buchanan non sfigura affatto in questo match, tentando di rispondere colpo su colpo all’azione dello scatenato panamense tanto che, con il senno di poi e avendo davanti l’intera carriera di Manos De Piedra, mi sento di affermare che lo scozzese sia stato il degno avversario di un campionissimo. All’undicesimo Buchanan, che come detto precedentemente era salito di ritmo approfittando della pausa di Duran, appare stanco e Duran riprende a dominare. Dominio che diventa nettissimo nel dodicesimo, dove lo scatenato panamense, sospinto dalla folla al grido “Duran… Duran…”, scarica una valanga di colpi a due mani, quasi tutti a segno. Buchanan sembra sul punto di crollare, ma la sua resistenza è quella di un vero campione del mondo. E siamo al tredicesimo… Il round è simile in tutto e per tutto al precedente, ma Ken Buchanan è capace di rimanere in piedi fino al suono della campana, rispondendo come può con i suoi jab taglienti all’azione di Roberto Duran… E suona la campana che termina il tredicesimo round… e avviene quello che non dovrebbe avvenire. Roberto Duran non si ferma, e non si ferma neanche Ken Buchanan. Buchanan è alle corde e Duran non lo molla… Duran colpisce a due mani e Buchanan risponde. Johnny Lo Bianco tenta di fermare Duran afferrandolo alle spalle, e Duran scaglia l’ultimo montante, violentissimo, all’inguine di Ken Buchanan. Buchanan cade al tappeto contorcendosi dal dolore. Viene aiutato a rialzarsi e viene riaccompagnato all’angolo, seduto sullo sgabello per riprendersi, ma è chiaro a tutti che non può riprendere il match. Johnny Lo Bianco era alle spalle di Roberto Duran nel momento in cui questi sferrava il colpo vietato… colpo arrivato a basso ventre probabilmente perché Duran veniva tirato indietro dall’arbitro stesso… e Johnny Lo Bianco non ha visto quello che hanno visto tutti. Ken Buchanan, da regolamento, avrebbe dovuto usufruire di cinque minuti di tempo per riprendersi, e Roberto Duran sarebbe dovuto essere sanzionato per colpo basso. Ma Johnny Lo Bianco non lo ha visto. Il medico all’angolo dello scozzese fa segno che questi non può continuare e Johnny Lo Bianco dichiara Roberto Duran nuovo campione del mondo dei pesi leggeri. Le proteste dell’angolo dello scozzese e di Buchanan stesso sono inutili, il risultato non cambia: KOT al tredicesimo. Il referto medico di Ken Buchanan, visitato in ospedale nell’immediato dopo match, è “rottura del testicolo destro”. Ken Buchanan ha sentito dolore nella zona colpita fino al giorno della sua morte, esattamente tre anni fa. Ha combattuto altri dieci anni, ma non ha mai avuto la rivincita che ha sempre invocato a gran voce.
Due anni dopo, il primo Maggio 1974, ha conquistato l’Europeo a Cagliari, togliendolo al nostro Antonio Puddu al sesto, e lo ha tenuto per un anno, ultima difesa contro il nostro Gianfranco Usai. Nel ‘75 ha tentato la conquista del WBC dei leggeri, battuto ai punti in Giappone dal giapponese Guts Ishimatsu in un match che probabilmente aveva vinto.
Ha chiuso con la boxe nel 1982, a trentasei anni, con un record di 61-8, 27 KO, perdendo cinque dei suoi ultimi sette incontri. Quanto a Roberto Duran, lo sappiamo tutti… ESPN lo classifica al sesto posto nella classifica di 50 pugili più grandi di tutti i tempi, dietro solo a Sugar Ray Robinson, Muhammad Ali, Henry Armostrong, Joe Louis, e Willie Pep.
Paolo Lantini