Nel secondo match in ordine di importanza al College Park Center dell'Università del Texas ad Arlington il due volte challenger mondiale il texano Edward Vazquez (19-3) ieri sera ha imposto un KO tecnico al sesto round al venezuelano Grimardi Machuca sul ring del
È stata una prestazione d'eccellenza da parte di Vazquez, un pugile di Fort Worth,, che ha costruito una carriera da sfidante mettendo in difficoltà diversi pugili ( Joe Cordina, Misael Lopez, Raphael Espinoza ) senza mai però conquistare titoli inportanti Ieri notte in diretta su TV ProBox, ha battuto il superleggero
Nel secondo round, Vazquez ha sferrato un gancio sinistro stordendo Machuca, che è stato salvato solo dal gong Un Vazquez implacabile ha usato una pressione costante su Machucha. scuotendolo con gancio sinistro alla fine del quarto round, Machuca nll'intervallo si è arreso
Nella stessa riunione , il welter campione nazionale Usa 2021 Emilio Garcia, di Laredo, Texas, ha ottenuto un KO tecnico al primo round contro Ociel Vazquez, di Dallas.
Ultime notizie

È finito tutto in fretta, anche se la storia è andata avanti sino al primo minuto del quinto round. Manuel Rizzieri in apertura di match è stato centrato duramente da un destro di Radji ed è andato al tappeto.
L'episodio ha condizionato l’intero combattimento. Da quel momento in poi l’italianao è stato costretto ad abbandonare ogni scelta prudente, si è lanciato in avanti ed è andato a cercare la grande rimonta.
Questo ha evidenziato, almeno stasera, alcune evidenti carenze. Quando ha provato ad aumentare il numero dei colpi, Rizzieri ha tardato ad uscire dallla traiettoria della reazione dell’avvesario. Si è fatto trovare quasi sempre scoperto, soprattutto sotto la rapidità di esecuzione del francese, soprattutto sotto la mannaia del diretto destro di Radji.
In palio c’era il titolo (vacante) Ebu Silver dei pesi mosca. Lo ha conquistato con pieno merito Rakyb Mohammed Radji. Ha dominato, ha inflitto due knock down a Rizzieri, lo ha tenuto costamente sotto tiro. Ha dato l’impressine di avere pugni devastanti, ma quello di questa sera è stato il suo primo successo per ko da professionista.
Rizzieri ha boxato con orgoglio. Questo lo ha portato ad osare anche nel momento in cui non aveva più solidità nei colpi, peccava di resistenza sul piano fisico.
Il pugilato è anche questa cosa qui.
Mesi di allenamenti, un colpo in apertura e tutto è già finito.
Non vorrei essere frainteso, ieri sera ha vinto il migliore.
RISULTATI (Palasport di Cave. Promoter: Alessandra Branco, A&B Events. Matchmaker: Davide Bianchi e Massimo Brognara) Mosca (Ebu Silver, vacante) Rakyb Mohammed Radji (Francia, 11-1-0) b Manuel Rizzieri (12-4-0) ko 5; superpiuma: Michael Magnesi (26-2-0) b Marcos Gabriel Martinez (Argentina, 23-6-0) p. 8; supergallo: Gian Marco Caratelli (4–0) b Jeison Cervantes (Colombia, 13-47-3) p. 6; leggeri: mediomassimi: Ahmed Noughriba (3-0) b Cristi Baluta (Moldavia, 0–2-0) ko 2; superleggeri: Charlemagne Metonyekpon (18-2-0) b Andres Perez (Colombia, 12-20-3) p. 6.
N.B. Il record, tra parentesi, comprende il match di questa sera.

Al match di questa sera chiedevamo alcune risposte. Le ha date.
Michael Magnesi è solido dal punto di vista mentale. Ha retto la pressione, le cadute umorali, il nervosismo che nell’ultimo anno lo hanno accompagnato lungo il cammino verso un'eliminatoria finale, quella che avrebbe dovuto portarlo alla sfida mondiale. Purtroppo non è mai arrivata. Cinque rinvii. È in questo numero che si può trovare la natura della seconda risposta. A Magnesi è mancata l’esplosività, la capacità di alzare il ritmo. La minore intensità di azione è figlia di una difficoltà enorme, quella di ricominciareogni volta.
La preparazione di ogni pugile è dettata da un programma di allenamento che viene scandito dai tempi di avvicinamento all’obiettivo, al match. Ma se l’incontro continua ad essere rinviato, ti trovi davanti ad un’assoluta mancanza di certezze. E questo non fa certamente bene alla costruzione di un fisicità che dovrebbe essere perfetta.
L’avversario ha recitato bene il suo ruolo. Il sudamericano fisicamente è arrivato in Italia in buone condizioni. Assai mobile sulle gambe, in grado, nei primi round, di reggere lo scambio. Ha anche tirato alcuni bei colpi. Per l’intero incontro non è stato mai in superiorità, ma nessuno pensava potesse esserlo. Un buon test, al tirare delle somme.
Michael Magnesi ha boxato bene nella fase difensiva. È stato molto concentrato, non si è mai avventura in azioni che avrebbero potuto portare frutti maggiori, ma lo avrebbero anche esposto a qualche colpo volante. Niente rischi. Giusto così.
Adesso si passa all’obiettivo principale. Ma su questo il pugile Magnesi nulla può. Il suo dovere l’ha fatto con una buona carriera, con il titolo silver dei superiupiuma, con il numero 1 del WBC. Ora bisognerà capire le scelte del campione Foster e quelle del WBC. Una eliminatoria mondiale con Ford? La scelta di lasciare vacante il titolo da parte del detentore? Al momento non c’è nulla di certo.
L’unica certezza è che Michale Magnesi c’è. Il lupo Solitario è tornato. Senza sbranare nessuno, ma ha detto a tutti che è un uomo forte di carattere e pronto a battersi con orgoglio.
In chiusura una proeccupazione lanciata da una frase di Magnesi.
“Sento un dolore, non vorrei essermi rotto ancora una volta la costola..."
RISULTATI (Palasport di Cave. Promoter: Alessandra Branco, A&B Events. Matchmaker: Davide Bianchi e Massimo Brognara) Mosca (Ebu Silver, vacante) Rakyb Mohammed Radji (Francia, 11-1-0) b Manuel Rizzieri (12-4-0) ko 5; superpiuma: Michael Magnesi (26-2-0) b Marcos Gabriel Martinez (Argentina, 23-6-0) p. 8; supergallo: Gian Marco Caratelli (4–0) b Jeison Cervantes (Colombia, 13-47-3) p. 6; leggeri: mediomassimi: Ahmed Noughriba (3-0) b Cristi Baluta (Moldavia, 0–2-0) ko 2; superleggeri: Charlemagne Metonyekpon (18-2-0) b Andres Perez (Colombia, 12-20-3) p. 6.
N.B. Il record, tra parentesi, comprende il match di questa sera.

Verhoeven ha combattuto una volta anche come pugile professionista, nel 2014 a Darmstand, in Germania, battendo in due riprese l’ungherese Janos Finfera.

Viddal Riley ,britannico, professionista dal 2018 e attuale titolare imbattuto dei pesi cruiser sfiderà il 4 aprile alla O2 Arena di Greenwich il campione Europeo il 38enne polacco Mateusz Masternak (50.6) nel sottoclou della sfida tra i massimi Derek Chisora e Deontay Wilder.
Riley (13.0) era gestito dalla 258 MGT, la società di gestione fondata da Anthony Joshua, ed era promosso da BOXXER. Dopo essere diventato un "free agent" di se stesso nel corso del 2025, ha deciso di firmare per KSI, Misfits, per il prossimo capitolo della sua carriera.
Riley si è fatto un nome anche aiutando la star dei social media KSI per i suoi combattimenti con Logan Paul -ma oggi nonostante sia campione nazionale, si sente trascurato . Il suo idolo è Ryan Garcia assoluto imperatotre della rete con i suoi 12,2 milioni di followes a fine gennaio e gli 8,5 milioni su Tik-Tok e Viddal vuole imitarlo. Ha dichiarato al Mirror :
" Ryan ha una quantità pazzesca di follower, e non era è stato preso sul serio all'inizio di carriera . Quindi penso che sia giusto dire che Ryan Garcia è il primo campione del mondo di boxe streamer/YouTuber e penso che a tempo debito probabilmente sarò il secondo perché mi sento capace di fare cosa altrettano strabilianti. -
Per ora Riley ha fatto solo un gran rumore ma per gli allibratori della City risulta comunque il favorito contro Masternak con quote di 1 a 2.2 !
Una triste notizia arriva dall’Umbria.

- Martinez ci dirà come sta Magnesi. Rizzieri, sfida incerta per l'Ebu Silver
- Grandelli domani a Manchester per l’europeo piuma contro Davies .Serve tanta scaltrezza!
- Stanotte in Texas clou nei superpiuma con Edward Vazquez vs Machuca
- Giordana Sorrentino protagonista stasera al Principe di Milano.
- Annullato il match tra i massimi Hunter e Jarrell Miller dopo l'azione legale di Don King



