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Domanda per la Fpi: -Siete certi che sia tutto regolare all'angolo degli azzurri?-

 

renzini ragazza

A metà mese la nazionale femminile youth è volata a Sofia dove, dal 18 al 21 di ottobre, si è svolto il Torneo Balkan.

La squadra era formata da sei azzurre, dal capo allenatore Emanuele Renzini e dall’aspirante tecnico Valeria Calabrese.

Quest’ultima è partita sapendo, almeno dal 6 ottobre, che un pugile che lei allena (Francesco Invernizio) avrebbe sfidato Pasquale Di Silvio il 21 a Pordenone per il titolo italiano dei leggeri, in sostituzione dell’infortunato Davide Festosi. È quindi partita avendo già deciso di tornare in Italia prima della conclusione della competizione youth.

Cinque azzurre sono approdate in finale.

All’angolo della nazionale c’era Renzini, ma non la Calabrese.

La sera del 21, giorno delle finali del Torneo Balkan, l'aspirante tecnico era a Pordenone accanto a Francesco Invernizio.

Invernizio

Non sappiamo se sia partita il 20, cosa assai più probabile e che alcune testimonianze confermerebbero, o nella stessa giornata del tricolore rischiando di arrivare tardi perché in quel caso sarebbe stata legata a collegamenti aerei che prevedevano scalo e attese.

In ogni modo, accreditando come buona la soluzione meno infelice, quando sul ring bulgaro sono salite Giovanna Marchese (51 kg), Rebecca Nicoli (64 kg), Biancamaria Tessari (54 kg), Giordana Sorrentino (57 kg), Mery Di Bari (51 kg) all’angolo azzurro il tecnico era uno solo.

Una foto (in alto) mostra Renzini in azione nello spazio riservato agli allenatori. Accanto a lui c’è Vittoria De Carlo, eliminata in semifinale. Una ragazza di 17 anni, quindi minorenne. Dubitiamo abbia un tesserino da tecnico, dubitiamo ancora di più che abbia l’abilitazione Aiba per stare all’angolo.

sergio rosa

Ora, sappiamo tutti come la gestione dei tecnici azzurri sia diventata quantomeno imbarazzante, ma nonostante questo ci sono alcune domande che devono essere formulate, soprattutto perché si è lasciato solo un tecnico nel momento più delicato del torneo, con cinque atlete pronte a salire sul ring, cinque ragazze minorenni che avrebbero dovute essere guidate concedendo a ciascuna di loro il massimo dell'attenzione.

  1. Perché qualcuno ha fatto partire la Calabrese per la Bulgaria pur sapendo che sarebbe potuta rimanere soltanto fino ai quarti?
  2. Si può lasciare da solo un tecnico che ha cinque atlete minorenni in finale?
  3. Anche se non in veste di assistente tecnico, ma solo di portatrice di asciugamano, acqua e borsetta Italia Boxing si può portare una minorenne senza i requisiti necessari all’angolo della nazionale?
  4. Cosa sarebbe accaduto se Renzini per un qualsiasi motivo (mal di pancia, fortissimo raffreddore, febbre) fosse risultato inabile a svolgere il suo lavoro il 21 ottobre?
  5. Chi ha preso le decisioni? Chi ha gestito l’intera vicenda?
    Aspettiamo che qualcuno della Federazione Pugilistica Italiana, al cui interno abbiamo molti lettori, risponda a questi quesiti. Nel caso non lo faccia, ognuno potrà trarre le sue conclusioni. 
    Anche perché, se proprio si vuole essere precisi, c’è un’altra foto (sopra) che suscita ulteriori interrogativi.
    Durante gli Europei Youth in corso ad Antalya (20-29 ottobre) all’angolo del pugile Augusto Simone Buremi, impegnato nella categoria 69 kg, si possono vedere Gianfranco Rosi (tecnico con 3 stelle Aiba) e Sergio Rosa, indicato nella nota di partenza della Fpi come team leader. Rosa è tuttora tesserato come tecnico con la Tranvieri Bologna. Ma è anche Consigliere Federale. E questo ci sembra in contrasto con l’articolo 10 (Prevenzione dei conflitti di interesse) del Codice di comportamento sportivo del Coni (I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo sono tenuti a prevenire situazioni, anche solo apparenti, di conflitto con l'interesse sportivo, in cui vengano coinvolti interessi personali o di persone ad essi collegate) a cui anche i tecnici di pugilato dovrebbero attenersi.

Quindi: “Perché Sergio Rosa era all’angolo di un nazionale azzurro?”.

lAI

Fiduciosi, restiamo in attesa delle risposte.

Ci sono stati sbagli nella ricostruzione della vicenda?

Davanti a dettagliate precisazioni saremo felici di verificarne la validità e nel caso di errore forniremo la versione corretta.

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