logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

La lunga storia del libro e della boxe

Risultati immagini per Boxing London Prize Ring Rules Photos

Si può affermare  che esiste una  piccola letteratura del pugilato o è meglio  considerare il pugilato un atomo nell’universo della letteratura?. Difficile rispondere. Risulta  comunque evidente che la “noble Art” , evento drammatico per eccellenza,   ha da sempre riscosso momenti non trascurabili  di attenzione  da parte dell’editoria, della filmografia,  del teatro .

Si è soliti collocare la nascita del “pugilato moderno”  in Inghilterra a metà del 1800 ( London PrinzeRing Rules poi nel 1891 le regole di Queensbury)   ed è un dato certo che con il suo riconoscimento regolarizzato l’aumento della produzione di opere letterarie   che variavano dalla manualistica al romanzo biografico fu decisamente sensibile. Fuori dal suolo anglosassone la pubblicazione di libri sulla “noble art” si accenderà più tardi e diventerà “popolare” all’inizio del 900 soprattutto in Francia. Ancor oggi ,oltre Manica, la produzione editoriale sul pugilato tocca gli indici più elevati del vecchio continente  ed è curioso rilevare  che  agli albori del terzo millennio il settore offre un quadro addirittura  in controtendenza rispetto al movimento agonistico. Se in quest’ultimo la proliferazione delle sigle, la flessione  generalizzata dell’attività, un sensibile calo della vocazione negli atleti  risulta un fatto evidente nell’ambito letterario la produzione di libri sulla boxe è in forte aumento. Negli ultimi 24 mesi in Italia sono state editate 36  pubblicazioni  in tema pugilistico che vanno a confluire nel fiume della produzione continentale che raggiunge ben  le 189 opere a disposizione dei lettori.

 La produzione letteraria nel settore tarda a sbocciare nel nostro paese tanto  che all’inizio del 900 solo un libro tradotto in  italiano : “La professione di Cashel Byron” scritta dal futuro premio nobel George Bernard Show è reperibile nelle librerie. L’opera di Show è un romanzo forte e romantico che  apre  al settore della narrativa di genere ma che non troverà per decenni nessun  autore italiano in grado di proporre opere di un altrettanto pregio. Se la narrativa in Inghilterra e negli Stati Uniti risulta trainante per una certa fascia di lettori anche la manualistica è apprezzata come la  produzione di opere biografiche che sono in Italia  il  punto  più alto nella produzione  libraria dei primi decenni del novecento. Fin dopo al secondo conflitto mondiale  i valori pugilistici  nel nostro paese non  raggiungono vertici  di popolarità ,di interesse e  tenore mondiale se non per il “fenomeno Carnera”  è quindi abbastanza comprensibile che  le ispirazioni degli autori  non siano così ricche e  produttive come oltre oceano.Già  nel primo decennio del 900 il già vasto emisfero pugilistico americano  suggerisce storie di varia umanità venate da passioni,  tragedie e trionfi dai forti contenuti emozionali. Ed i libri dello scrittore californiano Jack London ( Lo sport del ring del 1905, Il messicano ed  Il bruto delle caverne del 1911)  giungono in Europa raccogliendo un vasto interesse.

”Pugilato e lotta libera per la difesa personale” di Cougnet stampato nel 1911 è un invito prepotente agli appassionati e riscosse un certo successo.  Erminio Spalla il   primo pugile italiano  a raggiungere vertici continentali assoluti a metà degli anni venti , dichiarerà in una intervista,  che la lettura di London influì nella stesura  dei suoi libri che possono essere considerati  gli avi  del romanzo  pugilistico autobiografico italiano. Nel 1928 per i tipi della Sonzogno  il campione d’Italia e d’Europa dei pesi massimi pubblica “Una tonnellata di Pugni”a cui farà seguire quasi  venti anni più tardi “Per le strade del mondo”. Autobiografie romanzate che  a tutt’oggi risultano di un certo valore descrittivo  e sicuramente sottolineano le imprese sportive ed umane del personaggio Spalla  fu scrittore piacevole ma anche pittore , scultore, e soprattutto  cantante lirico tanto  che la sua voce fu definita dal  grande compositore Puccini come la più adatta alle sue note.  In questi due libri si mescolano le esperienze  di Spalla che spaziano in  diversi emisferi pugilistici dall’Europa con la conquista del titolo Europeo dei pesi massimi, all’America del sud ( la sfida con  Louis Firpo  a Buenos Aires nel 1926), ai rings americani dove affrontò campioni di notevole valore(Tunney,Burke,Patterson).

Tra la fine degli anni venti e l’inizio del decennio successivo nascono nuove    iniziative editoriali . La pietra miliare del segmento storico- manualistico viene pubblicata nel 1925 per merito di uno dei futuri segretari federali più attivi Edoardo Mazzia. Con Ravizza pubblica  "Annuario del ring." un volume ponderoso che documenta  la carriera dei 120 pugili italiani in attività, il record dei100 pugili mondiali più importanti, l'elenco delle 261 società affiliate, nonchè  quello dei manager . "Annuario del ring"  è sicuramente ancor oggi il "record book "più prezioso del pugilato italiano.

Nel 1928 Alberto Corticelli Editore   dà alle stampe “La Boxe”a firma di Dario Levi  una guida    pugilistica  tascabile in 206 pagine con tanto di disegni esplicativi  che spazia da brevi cenni storici  sull’arte nobile ai consigli su  come raggiungere una perfetta preparazione fisica . “La Boxe”  venne pubblicata nel contesto di una collana definita” I Giuochi”  che contemplava la visitazione di  tutti gli sport più praticati. Nel 1930 Ancora la Sonzogno edita “Il Pugilato-La boxe Inglese " di Carlo Volpi  primo segretario della FPI che ha il merito di  aprire un autentico dialogo  di cronaca narrativa- proponendo le storie dei più importanti combattimenti pugilistici fino all'evento principe di quegli anni Dempsey- Carpentier . Nel complesso i lettori dell'epoca sfogliarono opere di di una certa qualità ma sporadiche. In questo decennio è da ricordare  la pregevole opera di Decio  Lucarini ,primo direttore  della rivista Boxe Ring nel dopoguerra, che pubblica   “Enrico Venturi” (1935)ovvero la vita, la carriera , i trionfi del campione d’Europa . Mentre la  luce sulla produzione di libri sul pugilato  in Italia non brilla, qualche anno prima oltre oceano era fiorita la “passione” di un giovane scrittore nato nell’Illinois :Ernest Miller Hemingway. Rapito dalle cronache e dai libri di un già allora famoso scrittore di pugilato  come Ring Lardner decise di intraprendere la carriera di giornalista.Fu appassionato cronista   di avvenimenti pugilistici   per diversi quotidiani ,ed il futuro autore di Fiesta( dove  un pugile  ha una parte rilevante del romanzo) fu in grado di attingere  nel suo paese ad una produzione libraria di nicchia non trascurabile e  molto apprezzata da parte del pubblico. IN Italia il pubblico invece preferiva frequentare le riunioni pugilistiche non leggerne  le cronache ,che peraltro “la Gazzetta dello Sport” madre putativa  del pugilato italico pubblicava puntualmente  ed in spazi non trascurabili.

Prende abbrivio il trentennio  ed insieme l'ascesa sportiva del pugile  più significativo della nostra storia pugilistica. Nel 1931 Primo Carnera  inizia  a farsi largo sui rings americani ma già nel 1930 era pubblicato “Carnera e Lindbergh sotto gli artigli dei gangster” di Vittorio Brizzolesi che la dice lunga su cosa si deve aspettare il friulanodall’avventura oltre oceano..Nel 933  Carnera diventa campione del mondo.L’interesse per il campione apre a diverse iniziative editoriali In questi anni  sboccia a Milano la prima biografia .Carlo Borghi pubblica  per le edizioni Tipotecnica “Primo Carnera”.Nel 1933 La Gazzetta dello Sport edita  alcuni  pregevoli  opuscoli ( oggi li definiremmo instant-book) che risultano significativi nella storia  libraria del campione. Come Supplemento al quotidiano i lettori possono leggere “ L’enigma Carnera sarà risolto da Sharkey” e ”Carnera”, a cui si aggiunge pubblicato da “ Il secolo Illustrato ”Carnera campione del mondo del pugilato”.Sempre del 1933  è sicuramente interessante leggere “Carnera,Locatelli,Tamagnini”  per Cosmos Edizioni scritto da Vincenzo Baggioli.

FINE DELLA PRIMA PUNTATA

 

Tutti i diritti riservati

Copyright ©  FLAVIO DELL'AMORE EDITORE

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 4496 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go