
Carlos “Chema” Ocampo, il giovanissimo peso welter messicano di cui su questa pagine avevamo tratteggiato ieri un breve profilo, sottolinenado le grandi speranze che su di lui nutrono gli appassionati e gli addetti ai lavori del pugilato atzeca, avrebbe dovuto battersi sabato contro Konstantin Ponomarev (32-0-0; 13 ko), in una semifinale al titolo iridato Wbc della categoria. Poi, per ragioni di diversa interpretazione (“paura”, secondo i messicani; “infortunio”, secondo i russi) il match è stato annullato. Per “Chema” è stato comunque trovato rapidamente un sostituto che, sul ring di Chihuahaua, gli renderà certamente la nottata più tranquilla, ma non tanto quanto il nervosismo delle ultime ore avrebbero forse suggerito... Si tratta di Darío "Maciz" Ferman (14-3-0; 11 ko), un 33enne pugile residente a El Paso, in Texas, ma originario proprio di Chihuahua, la sede del combattimento. Ciò fa presumere che “Macizo” non tornerà tra la propria gente per fungere da pallida “comparsa”, perché è ben noto il cuore indomito che caratterizza tutti i fighters messicani e il grande orgoglio di appartenenza. Possiede colpi pesanti e notevole ritmo, però ha pure un limite che, dinanzi a Ocampo, potrebbe risultare determinante in senso per lui negativo: non è un solido incassatore. Tutto lascia quindi presumere che il 21enne “Chema” Ocampo, divenuto professionista a 16 anni, sabato notte sarà davvero ad appena una spanna dal match mondiale.



