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Dilettanti : "Memorial Manfrin" stasera a Molinella e a Ferrara domani "Giardino in movimento"

E a Ferrara va in scena una intensa “due giorni” ai giardini del grattacielo. Nella zona più degradata della città sono in programma due sostanziose riunioni dilettantistiche. Lo scopo: contrastare con lo sport l’illegalità. Oggi pomeriggio saranno sul ring tutti i pugili della Costantino Boxe, e domani i pugili di Massimiliano e Alessandro Duran sfideranno  i ragazzi della forte Tricolore Reggio Emilia e della Boxe Bassano
di Maurizio Roveri
Intenso “fine settimana” di pugilato in Emilia. In primo piano riunioni dilettantistiche a Molinella (stasera ore 21) e a Ferrara, ai Giardini del Grattacielo, oggi pomeriggio dalle 17 alle 23 e domani con inizio alle 17,30 nell’ambito della iniziativa comunale “Giardini in Movimento” per contrastare con lo sport l’illegalità.
Questa sera, nella sala Torretta di Molinella (in via Mazzini) è in programma un tradizionale appuntamento: il “Memorial Alessandro Manfrin”, organizzato dalla Polisportiva Molinella sezione boxe del Maestro Dante Lazzari. Sarà, quella di oggi, la ventiseiesima edizione del Memorial Manfrin. Nove i combattimenti che verranno proposti. Nell’occasione saliranno sul ring tre ragazzi della società organizzatrice: lo junior 60 chili Simone Urso, il senior 59 chili Simone Luu e il senior 70 chili Giovanni Lobosco. E con la maglietta della Boxe Molinella combatterà anche Talisa Badiali.
I pugili locali incroceranno i guantoni con pugili di altre società emiliane: la Boxe Budrio, la TPO Bologna, la Kid Saracca Parma, la Tricolore Reggio Emilia. E ovviamente ci sarà la Pugilistica Tranvieri Bologna, che collabora sempre molto volentieri con la Boxe Molinella. La società bolognese di via Saliceto porta sul ring molinellese il 75 chili Marsid Senia, un diciannovenne ancora imbattuto dal giorno del debutto, il Santo Stefano bolognese dell’anno scorso. Senia, nel giro di neanche un anno, è salito sul ring sei volte. Ottenendo 5 vittorie e 1 pari. Stasera a Molinella il ragazzo allenato dal maestro Sergio Di Tullio si misurerà con Bruno Montesano, della Kid Saracca parma. Ha 23 anni, Montesano, si presenta con un record di 2 match vinti, 1 pareggiato e 3 perduti. L’insidia per Marsid Senia potrebbe venire dal possibile maggiore peso di Montesano: il parmigiano nell’ultimo combattimento sostenuto è salito sul ring a 81 chili (dunque in una categoria di peso superiore a quella del ragazzo della Tranvieri).  
Un altro pugile della Tranvieri, il 64 chili ventenne Adriano Leoci (9 vittorie, 2 pareggi, 6 sconfitte) darà vita con Oumar Camara ad un appassionante derby bolognese. Potrebbe essere il combattimento più avvincente e spettacolare della serata. Ma attenzione, attenzione: è anche una sfida molto delicata, per diversi motivi, che purtroppo vanno anche al di là della boxe. Potrebbe esserci - attorno a questo match - una situazione non serena, un “clima” non propriamente piacevole. No, non da parte dei due pugili. Che sono bravi ragazzi. Il problema è l’ambiente del pugilato, che abbastanza spesso vive di invidie, di gelosie, anche di polemiche. Dandosi la zappa sui piedi. E allora inviterei l’arbitro designato a dirigere questo incontro e i giudici che con i cartellini dovranno decidere il verdetto ad essere estremamente concentrati, a dirigere e valutare con la massima obiettività. Stavolta ancor più del solito. Conosco la credibilità degli arbitri-giudici dell’Emilia Romagna e li considero fra i più bravi. Qui dovranno confermarlo. Perchè Oumar Camara, pugile ventunenne della palestra popolare T.P.O. di Bologna, è un ragazzo di colore che ha già sofferto troppo per l’ottusità di chi è prevenuto nei confronti di quei ragazzi di colore che attraversano il Mediterraneo, rischiando la vita, per “chiedere asilo”. Con la speranza di poter finalmente vivere una vita normale. 
Lui, Oumar, è arrivato a Bologna due-tre anni fa. Accolto in una struttura a Sasso Marconi, proprio ai piedi dell’Appennino. Un giorno, in città, a Bologna, scopre nella zona della Cirenaica una palestra. Entra, ne scopre il fascino e si innamora della boxe. I ragazzi della palestra Popolare della Cirenaica lo accolgono nella loro famiglia con un entusiasmo travolgente. E quell’entusiasmo di nuovi amici è la “benzina” che spinge Oumar Camara a sobbarcarsi tutti i giorni in bicicletta i 26 chilometri dalla struttura dove è accolto fino alla palestra della Cirenaica. E poi, la sera, quando è già buio, e dopo due ore di allenamento, riprendere la bici e rifare i 26 chilometri ma stavolta in salita per arrivare alla struttura di sasso Marconi. La boxe gli ha dato uno scopo, gli ha fatto brillare gli occhi inseguendo un sogno. La burocrazia, la burocrazia del Coni e della Fip, ha impiegato un bel po’ di tempo prima di rilasciare a Oumar il libretto da agonista. Finalmente nel maggio scorso ha potuto salire sul ring. Tre match in un mese. Tutti vinti. E allora… ecco le invidie, le diffidenze, i sospetti dell’ambiente del pugilato. Si è messo in dubbio che Oumar Camara fosse davvero un debuttante. Si è sospettato che in Africa avesse già fatto dei match e da qui le polemiche, come a voler accusare la T.P.O. di non essere stata pura… Sembra che a qualcuno, a Bologna, dia fastidio che Camara sia tecnicamente così bravo.
Io dico: Oumar Camara è un talento, e non dovrebbero esserci invidie o sospetti, l’ambiente della boxe bolognese dovrebbe - tutta - essere orgogliosa che ci sia nella città delle Due Torri un ragazzo di 21 anni che sul ring si muove con armonia, con stile, con bella tecnica, è che sa essere una delizia per gli occhi.
Frattanto, ho notato che… dopo quei tre match sostenuti a maggio il ragazzo della Costa d’Avorio non è più salito sul ring. Come mai? C’è stato qualche contrattempo? L’Ufficio Immigrazione si è già espresso sulle possibilità di permanenza in Italia di Oumar? Sarebbe un grosso peccato se la boxe perdesse questo talento. 
Ovviamente sul ring il talento è importante, ma non è tutto. E stasera Oumar Camara dovrà dimostrare anche solidità mentale, senso tattico e personalità, perchè lo attende una battaglia insidiosa: Adriano Leoci, il suo avversario che boxa in maglia Tranvieri, è un valoroso combattente.
La riunione di Molinella presenterà anche un match fra Pugili Elite. C‘è un titolo in palio. E’ una “coda” dei Campionati Regionali dell’Emilia Romagna, la finalissima fra George Painstil e Yaya Kone per il titolo dei pesi medi. Tutto da vedere.
IL PROGRAMMA
(sala Torretta di Molinella, ore 21)
Categoria Junior, kg 63: Simone Urso (Boxe Molinella) contro Federico Dall’Olmo (Boxe Budrio).
Senior kg 59: Davide Luu (Boxe Molinella) contro Gabriele Morelli (TPO Bologna).
Senior kg 70: Giovanni Lobosco (Boxe Molinella) contro Mirco Giampaglia (Boxe Budrio).
Elite donne, kg 52: Talisa Badiali (Boxe Molinella) contro Chiara Luisa Messina (TPO Bologna).
Senior, kg 64: Adriano Leoci (Pugilistica Tranvieri Bologna) contro Oumar Camara (TPO Bologna).
Senior Kg 75: Marsid Senia (Tranvieri) contro Bruno Montesano (Kid Saracca parma).
Senior kg 70: Raul Traversi (Vasco de Paoli Santarcangelo) contro Khalid Selloum (Kid Saracca Parma).
Senior kg 60: Enrico Biavati (Boxe Budrio) contro Kadri Kozi (Tricolore Reggio Emilia).
Elite, finale dei campionati regionali 75 chili: Yaya Kone (Boxe Parma) contro George Painstil (Tricolore Reggio Emilia). 
FERRARA, LO SPORT CONTRO L’ILLEGALITA’ - L’iniziativa si chiama “Giardino in Movimento”, si svolgerà ai Giardini del Grattacielo, dinanzi alla stazione di Ferrara, nella zona più degradata della città estense. Lo scopo, nobilissimo, importantissimo, è quello di contrastare con lo sport l’illegalità.
Un’iniziativa che ha immediatamente coinvolto Massimiliano e Alessandro Duran, come sempre molto sensibili quando si tratta di organizzare con la boxe dei progetti di profondo significato sociale.
“Spero che i ferraresi capiscano il senso di una manifestazione nella parte più degradata della città, e partecipino in massa”, è il messaggio che lancia Massimiliano Duran.
E ancora: “Siamo sempre più coinvolti nel sociale, il nostro impegno è al servizio della comunità”.
“Grazie al cielo - ha scritto Momo nella sua pagina Facebook - gli attuali amministratori del Comune di Ferrara hanno capito i valori che lo sport del pugilato ha intrinsechi. Il guaio è che non l’hanno capito altri amministratori che con questo sport ci mangiano”.
Domani (domenica), con inizio alle ore 17,30 e ad ingresso gratuito, nella tensostruttura montata nei giardini del Grattacielo andrà in scena una sostanziosa riunione dilettantistica, che vedrà la Pugilistica Padana dei fratelli Duran misurarsi con Reggio Emilia e Boxe Bassano.
“L’idea di Giardino in Movimento - racconta ancora Massimiliano “Momo” Duran - è quella di contrastare con lo sport l’illegalità. Vogliamo sensibilizzare i ferraresi. Ovvio che più persone saranno presenti, maggiore sarà il risultato che ci serve per raggiungere lo scopo. I combattimenti saranno tiratissimi, abbiamo chiamato una delle migliori quadre italiane per confrontarci e per farvi divertire. Vinciamola insieme questa scommessa”. 
Venturelli massimo a Ferara Carceri
Saliranno sul ring il peso massimo Emanuele Venturelli ( foto a dx)che sfiderà Giacomo Zanetti della Bassano Boxe, i fratelli Riccardo e matteo Stellin che si misureranno con Cavatorta e Grecu, della Tricolore Reggio Emilia. E’ del forte gruppo di Reggio Emiia anche Serradimigni, avversario di Raul Iulian Surugiu. Michele Di Nauta incrocerà i guantoni con Naamane della Bassano Boxe. Durissimo il compito che attende le ragazze della pugilistica Padana: Ilaria Sinigaglia incontrerà l’imbattuta maria Grazia Marchiotto (Tricolore Reggio Emilia) e Jessica Galizia dovrà dimostrare maturità e capacità di soffrire se vorrà tener testa alla forte e più esperta Claudia Salerno.
I Duran organizzano domenica. Oggi pomeriggio la manifestazione “Giardino in Movimento” comincia con una riunione dilettantistica firmata dalla Costantino Boxe. Saliranno sul ring tutti i ragazzi della palestra di Pino Costantino. vale a dire: Dorota Kusiak, Giada El Okabi, Giada Talassi, Diego Chioatto, Marwen Trabelsi, Salvatre Gulisano, Mattia Zucchelli, Emanuele Iaccarino. Tanta boxe, a partire dalle ore 17.

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