Match singolare al Madison

Il salto a piedi pari sul ring non l'avevamo mai visto prima. Protagonista il mediomassimo dominicano Felix Valera, ventinovenne con il viso di un settantenne protagonista assieme a Sullivan Barrera e purtroppo all'arbitro Mike Ortega di quella sagra del colpo basso e di uno spettacolo troppo spesso più circense che pugilistico al Madison Square Garden di New York. E dire che il match era partito alla grande perché, nonostante un ritmo da pensionati, c'erano stati due atterramenti nel 1° round, uno per parte, caso non rarissimo ma non così usuale.
Era accaduto difatti che un gancio sinistro di Valera aveva colto di sorpresa Barrera che era finito a terra. Il cubano residente a Miami si era rialzato e aveva cercato subito la replica mettendo a terra il dominicano con lo stesso colpo proprio un istante prima del suono del gong finale del primo round. Dopo il rituale conteggio Valera era tornato al suo angolo. Valera ha cominciato a fare il clown nel 2° round mulinando le braccia a guardia bassa, mimando il bolo-punch e battendosi i guantoni sul petto a mò di novello Tarzan. Barrera vinceva il round ma cadeva nella trappola della zuffa uscendone tagliato al sopracciglio sinistro.
Al 3° round un colpo basso tremendo di Valera attentava per la prim volta alla virilità del cubano, l'arbitro gli toglieva un punto e il match si faceva confuso a tutto vantaggio del pugilato sporco del dominicano il quale però al 6° round veniva ancora penalizzato di un punto per un colpo basso che suscitava un misto di orrore e ilarità malposta fra gli spettatori. Barrera però aveva ormai capito di dover mettersi a fare boxe e non lasciarsi attrarre in una rissa da strada cedendo alle provocazioni e sul piano puramente pugilistico il divario non poteva che favorirlo. La difesa del dominicano è difatti assai approssimativa.
All'8° round terzo punto di penalizzazione a Valera per colpo basso e qui si ergeva a protagonista, cosa sempre decisamente negativa, l'arbitro signor Ortega perché da che mondo è paese il terzo richiamo ufficiale equivale alla squalifica e qui invece si andava tranquillamente avanti. La cosa sfiorava il ridicolo al 9° round quando era Barrera a subire un richiamo ufficiale per un colpo basso che tale a noi non è parso, però ormai il match era segnato. Al 10° e ultimo round la scena del salto a piè pari con l'inutile assalto di Valera che anzi rischiava di andare giù lui poco prima dell'ultimo colpo di gong.
Verdetto ovviamente per Barrera con punteggi di 98-88, 97-90 e 97-89. Noi avevamo 97-89. Barrera non ci è sembrato all'altezza di Kovalev in ogni caso, mentre Valera ci rimarrà nella memoria per quel salto e pochissimo altro.



