
(Gabriel “Pitbull” Ledesma)
C’è una partita aperta tra i welter argentini Gabriel “Pitbull” Ledesma e Daniel “Cainchi” Aquino. Una di quelle partite che hanno tradizionalmente caratterizzato da sempre il pugilato nella terra delle pampas, infiammando il già di per se stesso caloroso pubblico degli “afecionados” locali. Sabato prossimo, tra le sedici corde del Club Social y Cultural El Cruce de Los Polvorines, in provincia della capitale, ci sarà la resa dei conti. L’allestimento dell’incontro, attesissimo (non a caso sarò teletrasmesso da TyC Sports in tutto il continente americano), è stato certamente non facile.
La grande rivalità tra i due è nata sul ring di Buenos Aires lo scorso 7 Ottobre, quando si giocarono il Wbo Latino della categoria a Buenos Aires. Ledesma (11-1-0; 4 ko), idolo di casa e n° 14 della Wbo, favorito nei pronostici, si trovò in notevole difficoltà contro il meno qualificato Aquino (17-3-0; 13 ko), appena 9° nel ranking nazionale, tanto da essere in svantaggio nei cartellini dei tre giudici. Ma poi, al culmine di una feroce battaglia e raschiando ogni risorsa tecnica e morale, gli impose tre atterramenti nell’8^ ripresa, risolvendo a proprio favore una sfida che si era fatta per lui inaspettatamente difficile e dura.
Da quel momento, gli appassionati e ovviamente Daniel “Cainchi” Aquino hanno cominciato a invocare il ri-match. Il 23enne campione, dopo una primo momento di esitazione perché proteso verso alti traguardi internazionali, ha infine accettato, pur sapendo di avere tutto da perdere. Da parecchio tempo l’atmosfera pugilistica argentina non era così densa di passione e molti prevedono che l’imminente rivincita sarà persino più emozionante del primo combattimento.
Certo, per il giovanissimo Ledesma si tratterà di una tappa fondamentale per confermare che i vertici delle graduatorie mondiali non rappresentano per lui solo un’illusione. Per Daniel Aquino, a sua volta, forse l’ultima possibilità per guadagnarsi credibilità internazionale e borse adeguate.
Il piatto della bilancia pende di nuovo dalla parte del detentore, ma “Pitbull” dovrà tenere gli occhi molto aperti, perché quando le guerre iniziano non si sa mai come potranno finire.



