(Tewa Kiram)
Cresce l’attesa, tra gli appassionati negli Sati Uniti, per il match valido per il vacante titolo Wba dei welter che vedrà opposti l'argentino Lucas "La Maquina" Matthysse (38-4-0; 35 ko) e l'imbattuto tailandese Tewa Kiram (38-0, 28 ko). Il 27 Gennaio è ormai vicino e al "Fabulous" Forum di Inglewood, in California, sono previste “scintille”, ma con un grande punti interrogativo rappresentato non certo dal sudamericano, del quale si sa tutto, ma dal rivale estremorientale. Il suo impressionante record è sincero o costruito? Sarà un contendente davvero temibile o si rivelerà un bluff?
Kiram è sostanzialmente uno sconosciuto, anche se dalla Tailandia molti sono coloro che lanciano un messaggio assai impegnativo: “Sarà il nostro nuovo Srisaket Sor Rungvisai dei pesi welter!”.
I pochi occidentali che l’hanno visto all’opera lo descrivono come un pugile in possesso di deflagrante potenza, con un bel jab sinistro, però piuttosto lento e non resistente come Matthysse. Si muove bene sulle gambe e in continuazione per non farsi mai trovare fermo di fronte all’avversario. Il limite più rilevante, appunto secondo i testimoni diretti, consiste comunque nella lentezza perché se le sue mani sono in effetti pesantissime, è anche vero che sono prevedibili e quindi non è una grande impresa evitarle o bloccarle. Quando effettua scambi alla corta distanza è esposto soprattutto ai ganci sinistri perché tende ad abbassare il guantone destro e non a caso, quando affrontò Baez nel 2016, soffrì ripetutamente questo colpo ma per sua fortuna questi non era un pugile con rilevante potenza.
Il tailandese però, almeno in queste ore e “a parole”, esibisce personalità e determinazione, per nulla impressionato dal trovarsi lontanissimo da casa:
“Ho in serbo una grande sorpresa per Matthysse. Non posso rivelare niente ora, però se si presenterà l’occasione la prenderò al volo. Lui è salito dai superleggeri ai welter e questo mi sta molto bene! Sul ring sarò io quello più grande fisicamente. Sono tranquillissimo benché sia per la prima volta fuori dalla Tailandia. Sono felice ed emozionato di essere negli Stati Uniti per un titolo del mondo. Se conquisterò la vittoria sarò pronto a ritornare subito e a combattere di nuovo!”.
Il “misterioso” Tewa Kiram sta già facendo quindi i suoi progetti. In mezzo c’è però “La Maquina” Matthysse e non è cosa di poco conto. Ma la gioventù, sommata ai sogni di gloria e al profumo dei dollari, a volte compie miracoli.
Ancora poco e vedremo…



