
Il Main Event 5 (la riunione svoltasi sabato a Levallois-Perret e così intitolata-ndr) è stato all'altezza delle mie aspettative pugilistiche, nonostante la deludente conclusione della serata a causa del comportamento deplorevole di alcuni fan.
Tuttavia, alla vigilia del match in questione, la pesatura ufficiale si era svolta in un'atmosfera quasi sin troppo amichevole, con molto rispetto tra i pugili. Ci si immaginava che la serata si sarebbe svolta nello stesso spirito. Ma, come spesso diciamo nel pugilato, non si é mai al sicuro da un brutto colpo. Questi incidenti hanno danneggiato l'immagine di questa serata eccezionale, con combattimenti di qualità, equilibrati e molto combattuti.
L’impianto era affollato e con un'atmosfera festosa. Il pubblico era entusiasta dello spettacolo fino a quando alcune persone non hanno deciso di annientare in un attimo tutto il duro lavoro svolto per molte settimane dai pugili, senza pensare alle conseguenze delle loro azioni.
Deploriamo e condanniamo nei termini più forti le azioni di questi individui che hanno solo disprezzato i valori esemplari dello sport.
Da giugno 2015, ho organizzato tredici manifestazioni di boxe, tutte andate benissimo, nella stessa Levallois, al Cirque d'Hiver e al velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines. Grazie a questi successi, sono stato anche nominato “miglior promoter europeo del 2016”.
La mia équipe ed io vorremmo estendere le nostre più sincere scuse a tutti gli spettatori presenti, agli appassionati della nobile arte, ai pugili che hanno combattuto e a coloro che non hanno potuto combattere. Ma anche alla città di Levallois, al mio amico Patrick Balkany (il sindaco-ndr) e ai tanti partner che ci hanno supportato per l'organizzazione della serata.
Ringrazio la polizia nazionale, la polizia municipale di Levallois e gli agenti della protezione civile che hanno reso possibile, grazie ai loro interventi, porre fine rapidamente alle ostilità.
Non mi scoraggerò, continuerò a lottare con il sostegno di tutti per dare una possibilità a tutti questi giovani pugili di talento e valorizzarli. A volte sono padri di famiglia senza lavoro, a volte costretti a combinare due lavori, oltre al pugilato, per provvedere alle loro famiglie.
Questi eventi non minano il mio desiderio di continuare i miei sforzi per offrire agli appassionati di boxe serate degne dei veri valori di questo sport.
Sportivamente
Malamine Koné



