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(Di fronte, Miguel Barrionuevo)
Catamarca, nel nord dell’Argentina, il 28enne welter mancino del luogo oggi residente a Salta, Miguel Barrionuevo (34-3-2; 24 ko), stella ascendente del pugilato sudamericano, ha nuovamente dato prova della pesantezza dei suoi colpi. Nel match valevole per la terza difesa del titolo nazionale e per il vacante scettro Latino Wbc della categoria, si è infatti sbarazzato del tutt’altro che “comodo” 28enne Adrian Veron (21-3-0; 13 ko) con un impressionante ko al 1° round. A 2’11” dal suono del gong, Barrionuevo ha centrato con un saettante gancio sinistro la mascella del rivale che, praticamente annichilito, ha subito un altro destro fatale che l’ha fatto crollare al tappeto per il conto totale.
Ben 5.000 (!) spettatori hanno salutato l’impresa del loro idolo, il quale ha scavalcato le corde del ring motivatissimo per il 6° posto appena attribuitogli dal Wbc nelle graduatorie mondiali. Barrionuevo non ha avuto neppure un attimo d’incertezza ed è partito fortissimo, riconfermando mani impastate con la dinamite. Alla fine della breve e spettacolare prova, il welter argentino ha dichiarato di sentirsi ormai pronto per puntare ad un incontro iridato.
Nel sotto-clou, il 29enne supergallo di Buenos Aires Emanuel Cusolito (26-2-0; 20 ko), altro pericolosissimo colpitore, ha difeso il suo titolo Sudamericano battendo per squalifica alla 6^ ripresa il 31enne concittadino Sergio Estrela (20-15-3; 11 ko), quando l’arbitro Ramón Moreno, l’ha tolto di mezzo dopo un’ennesima testata, ponendo fine ad un match che vedeva il poderoso detentore nettamente in vantaggio e lo sfidante teso ad evitare il ko con qualsiasi mezzo. Insomma, un incontro davvero mediocre e confuso a causa di Estrella.



