
Il 36enne Ignacio “Nacho” Mendoza (42-12-3; 26 ko) è un’istituzione del pugilato spagnolo, dov’è arrivato nel 2002 dalla natia Colombia dove aveva sostenuto tre match professionistici, vincendoli per ko. Debuttò a Madrid il 21 Settembre battendo un certo Tibor Major, romeno che abitava a Burgos, e da allora non se n’è più andato. Progressivamente peso superpiuma, poi leggero e quindi superleggero, si è stabilito a Vitoria, un’affascinante città dei Paesi Baschi, facendosi apprezzare sul ring e fuori, anche dopo che i sogni di gloria (o almeno di “grande” gloria) sono finiti. Ha combattuto senza mai rifiutare un avversario dovunque l’abbiano chiamato e scendendo dal ring guadagnandosi ampiamente la “pagnotta”. Si è cimentato anche in Italia, nel remoto Luglio 2005 ad Avezzano, perdendo con verdetto unanime di 114-113 dinanzi ad Ivan Fiorletta per la cintura Ibf del Mediterraneo tra i superpiuma. Ha affrontato con estrema dignità nomi importanti della boxe internazionale, spesso perdendo, anche togliendosi belle soddisfazioni. Il 2015 è stato il suo anno “nero” perché probabilmente è quello che gli ha fatto capire che il meglio di sé l’aveva già dato. Infatti, i non irresistibili Nicolas Gonzales e Nabil Krissi l’hanno battuto prima del limite. Ma “Nacho” ha ripreso imperturbabile il cammino, ottenendo tre risultati positivi contro avversari di modesto livello. Stanotte, sul quadrato della sia città d’adozione, appunto Vitoria, avrà l’opportunità, l’ultima, di conquistare un titolo¸ quello vacante spagnolo dei superleggeri, contro il 31enne madrileno di non eccelsa caratura Fran Suarez (7-3-1; 3 ko). L’impresa è certamente alla sua portata e sarebbe un bel modo per avviarsi verso la conclusione di una lunga e onorata carriera.



