
Come abbiamo pubblicato alcuni giorni fa, il titolo Wbo dei gallo tra il detentore sudafricano Zolani Tete e il 42enne campionissimo argentino Omar Narvaez è stato rinviato a fine Marzo (?), per un incidente ad un polpaccio di cui è rimasto vittima il detentore durante una sessione di footing. A tal proposito, Narvaez ha dichiarato: “Tete ha subito un infortunio e non sappiamo bene dove e di quale entità e non ci hanno ancora comunicato una data precisa. Corre voce che sarà Marzo, ma pensiamo che si andrà più avanti perché non ci sono certezze sulla gravità dell’incidente e per questo ho chiesto il permesso di combattere il 3 Febbraio a Puerto Madryn per tenermi attivo contro un avversario non ancora ufficializzato”.
A parte la vicenda del rinvio, ciò che ha un po’ turbato Narvaez negli ultimi giorni sono le voci di suoi detrattori che, attraverso internet, stanno imperversando e mettono non solo in dubbio le qualità pugilistiche del vecchio campione, ma persino il suo coraggio…La dote riconosciutagli da tutti e in ogni parte del mondo! Il motivo di tale attacco è dovuto al fatto che “El Huracàn” avrebbe sostenuto quasi tutti i match in Argentina e non all’estero. In effetti, noi italiani potremmo essere testimoni del contrario, avendo proprio a casa nostra egli difeso la cintura due volte (…e quali difese!) contro Andrea Sarritzu. Ma nessuno meglio di Narvaez poteva rispondere per le rime, benché palesemente arrabbiato, a tali voci maligne: “Se avessi avuto paura, non avrei combattuto 150 volte, di cui 30 mondiali! Credo che dare del “codardo” a un pugile che ha fatto una simile carriera sia una totale mancanza di rispetto”.
Quando si troverà prima o poi di fronte Zolani Tete (26-3-0; 21 ko) per una sfida che (non lo si può negare) appare davvero per lui proibitiva, “El Huracàn” tenterà l’ultima e disperata impresa della carriera. Gli andasse bene, sarebbe il primo argentino della storia a conquistare la cintura iridata in tre diverse categorie. Con le tantissime primavere che porta sulle spalle e contro il primatista mondiale delle vittorie mondiali per ko più rapide della storia (11” del 1° round!), viene da dire…L’avessimo noi un codardo simile!



