
(Kai Robin insieme al suo allenatore, l'indimeticabile campione del mondo Joey Gamache)
Stasera, alla SØR Amfi di Arendal (Norvegia), tornerà sul ring per sostenere il match-clou l’imbattuto 29enne Kai Robin Havnaa (11-0-0: 9 ko), appartenente alla medesima categoria di peso, quella dei massimi-leggeri, in cui il grande papà Havnaa fu campione mondiale agli inizi degli anni “90 per poi andarsene per sempre, appena 40enne, in un maledetto incidente marittimo.
Avversario di Kai Robin, teso alla scalata delle graduatorie europee, sarà il 39 ceko Daniel Vencl (9-5-0; 6 ko), un solido mestierante dal buon fisico che comunque non dovrebbe rappresentare per il beniamino di casa un test troppo pericoloso.
Havnaa, che gode del grande affetto di coloro che furono tifosi di suo padre, è un ragazzo alto, molto somigliante all’amatissimo papà e in possesso di colpi piuttosto pesanti. Sino ad oggi non ha ancora affrontato rivali di rilevante livello, però il momento della verità non dovrebbe ormai essere lontano.
Lo scorso 28 aprile a Sofia, dove battè Laszlo Ivanyi per kot al 5° round, ci rilasciò una struggente e inattesa intervista (http://www.boxeringweb.net/index.php/component/content/article/30-archivio-2017/1595-testimone-a-sofia-da-padre-in-figlio-fra-trionfo-e-tragedia.html?highlight=WyJoYXZuYWEiXQ==), che può risultare interessante andarsi a rileggere…



