
Jay Deas (foto a sx), co-manager e allenatore del campione dei pesi massimi WBC Deontay Wilder (39-0-0, 38 KO), denuncia il voltafaccia del rivale Anthony Joshua (20-0-0, 20 KO) e del suo team.
Deas non ha peli sulla lingua. Ricorda che la potente emittente televisiva Showtime (che gestisce i match di entrambi), nello scorso autunno aveva ipotizzato la riunificazione dei titoli nell'estate 2018 e che entrambe le parti erano sostanzialmente d’accordo.
"Lo volevano loro più di noi questo match, ma ora hanno scelto di andare in una direzione diversa-Ha detto Deas a FanSided. Ci hanno chiamato in causa anche attraverso i social media e hanno insinuato che Wilder temerebbe questo match. Niente di più falso. Io credo che Eddie Hearn abbia trovato una strada abbastanza remunerativa e meno pericolosa. Deve aver fatto i conti e ha capito che la storia di Aj, in un match con Wilder, sarebbe finita. Joshua non è ancora pronto. Ora in coro dicono “non è ancora il momento di fare il match“. A questo punto, tutto il mondo deve sapere che non siamo noi, non è Deontay Wilder che fugge al combattimento. Lui ha sempre voluto affrontare il britannico. Sono deluso perché esiste la prospettiva che Joshua non sarà disponibile nemmeno per la fine d'anno. Vogliono rimandare tutto al 2019!-.



