Il neo campione dei cruiser Wbo- Wbc Oleksander Usyk (14-0, 11 KO), 31enne ucraino residente a Kiev, in un'intervista a XSport ha voluto sottolineare che non desidera essere coinvolto in nessuna speculazione politica, mano a mano che si avvicinerà la finale delle World SuperSeries contro il russo Murat Gassiev (26-0, 19 KO).

Murat è originario dell'Ossezia occidentale terra di sanguinose battaglia tra i russi e gli ucraini essendo posizionata al confine tra i due Stati.
-Spero che la sfida non diventi terreno per la politica e la stampa non dia una versione diversa di quella che sarà la finale di uno dei tornei più importanti degli ultimi decenni nei massimi leggeri-Ha dichiarato Usyk- Lo dico ora che siamo ancora lontani dalla finale dell'11 maggio. Il pugilato è un confronto tra atleti che si rispettano. A questi livelli non deve entrare in ballo la politica. Troppi interessi personali ci sono, tanti rancori atavici e cose del genere. Non mi presterò a strumentalizzazioni. Io sono un pugile che ama il suo sport e vuole fare solo boxe-.
Purtroppo la tremenda macchia politica, invece, si è già messa in moto. Secondo una nota della Tass, pare che la Federazione Russa chiederà di trasferire il match, fissato dalla Comosa (Società che organizza le World Superseries), da Jeddah, in Arabia Saudita in maggio, in Russia, nel mese di luglio.Pare anche che l'offerta economica sarà rilevante. .



