
Andre Ward interviene ancora una volta sulle illazioni che corrono sulla rete e insistono sul fatto che il due volte campione avrebbe fatto di tutto per evitare questa rivincita con Kovalev pur
sapendo che esisteva una clausola firmata ai tempi del primo match.
"Certa gente deve capire, non c'è niente di spaventoso nella boxe di Kovalev. E' lo stesso uomo con cui ho combattuto 23 round quattro mesi fa. Tutti vogliono mettere in evidenza il mio knock down la presunta difficoltà ad arginare il russo ma la verità è che ho vissuto uno dei momenti più belli della mia carriera.
Sono ancora convinto di aver controllato il match per dieci riprese. Non mi aspetto niente di più duro dell'altra volta e neppure che il mio avversario proporrà cose molto diverse.Lui attaccherà e io risponderò da par mio. La realtà di questa rivincita è tutta qui.
C'è stato un momento in cui ho pensato al ritiro poi mi sono ricreduto ma tutto questo non ha niente a che fare con la pericolosità di Kovalev. Volevo dare una scelta di vita e invece ora sono qui e concentrato totalmente sul 17 giugno.
Naturalmente la gente può pensare liberamente che io ho fatto un errore ma la scelta della rivincita è stata mia e la rivendico totalmente -



