
Per il 24enne imbattuto portoricano Felix “El Diamante” Verdejo (23-0-0; 15 ko) sono trascorsi 15 mesi di sofferenza dall’estate 2016, quando il suo pensiero era già rivolto al match previsto per il 5 Novembre successivo contro l’inglese Terry Flanagan, con in palio il titolo Wbo dei Leggeri, ma fu vittima di un grave incidente motociclistico, avvenuto a Portorico, che mise in pericolo la sua vita e la sua carriera. Per il talentuoso pugile, il quale rappresentò il proprio Paese ai Giochi Olimpici di Rio 2012, si apre ora uno spiraglio di riscossa e infatti il 17 marzo, all' Hulu Theater del Madison Square Garden di New York, in occasione della festa irlandese di San Patrizio, effettuerà il rientro tra le sedici corde nel “contorno” del vacante Mondiale Wbc dei superleggeri tra José Ramirez e Amir Imam. Per Verdejo non si è guardato troppo per il sottile nella scelta dell’avversario. Affronterà il 27enne messicano Antonio Lozada (38-2-0; 32 ko), un rivale dal record sconvolgente, tenendo conto di quanto accaduto a Verdejo. Da oltre quattro anni imbattuto, abituato a battersi in match di alto livello internazionale e professionista dal 2006 (!) quando aveva soltanto 15 anni, il pugile di Tijuana ha il tritolo nelle mani. Evidentemente Verdejo e il suo staff hanno deciso di recuperare in gran fretta il tempo perso e per tale obiettivo sono disposti a rischiare tantissimo. Se “El Diamante” vincerà, dimostrando che il buio è ormai alle sue spalle, la boxe mondiale avrà riguadagnato un vero campione.



