Nel dopo match della The SSE HydroArena di Glasgow, la sconfitta del campione Ricky Burns è stata accolta con fatalismo anche da parte dei protagonisti.
L’ex campione dei superleggeri ha incassato la sesta sconfitta in carriera; la più netta, dopo quella contro Terence Crawford nel 2014.
-Ha vinto l’uomo migliore non ci sono scuse.- Ha detto Ricky Burns – Era molto meglio di quanto ci aspettavamo . Lui poteva colpire da tutte le direzioni e fisicamente era dominante. Bravo a lui ma voglio mandare un messaggio a tutti gli scettici che avevano previsto la mia sconfitta .Non sono finito e non mi ritiro. Sentirete ancora parlare di me presto-
Ovviamente raggiante Julius Indongo: "Mi sento molto orgoglioso che la mia gente da casa (Windhoek) mi abbia visto e ora starà festeggiando. Dedico questa vittoria a tutta l’Africa. E’ stato un successo importante perchè ora posso confrontarmi con i migliori del mondo. Mai nessun namibiano è stato campione di tre sigle. Burns è stato coraggioso e bravo, ma non poteva farcela-.
Il trainer Adam Booth (che allena anche il nostro Modugno), commentava il match per BBC Radio e ha dichiarato:
"E' stato piuttosto a senso unico il match. Ricky Burns ha fatto quello che poteva contro un avversario che lo colpiva dalla distanza e lo anticipava. Troppa la differenza fisica. Indongo era più grande, con le braccia più lunghe e colpiva pesantemente. Mi ha stupito la sua capacità di oscillare e lanciare bombe pericolose. Nelle ultime due riprese ho avuto timore che Burns non ce la facesse a finire e invece ha meritato di andare ai punti".




