
Questa notte alla Sporthallen di Sundsvall in Svezia Nisse Sauerland ha costruito una riunione dove faranno la parte del leone diversi pugili indigeni che riuscuotono larghi consensi.
Molta attenzione sulla ex campionessa Wbc Mikaela Lauren (28.4) che dopo la cocente sconfitta di settembre contro la rivale di sempre, Klara Svenson, apre ad una nuova carriera nei superwelter. Per l'occasione la 41enne "Destiny" affronta la mediocre texana Kita Watkins (7.14).Anche il mediomassimo 27 enne di stoccolma Oscar Ahlin deve cancellare un periodo buio dove ha subito le prime due sconfitte di una carriera che sembrava molto promettente e si confronta con il bosniaco Ermin Avdic (10.2) in un match di rilancio. Da seguire il peso massimo islandese Gunnar Kolbeinn Kristinsson (8.0) opposto a un altro bosniaco Jasmin Hasic .
Ma il match che ci interessa maggiormente ovviamente sarà quello tra l'imbattuto guardia destra locale Otto Wallin(17.0 con 11 ko) e il gigante di Montecchio Gianluca Mandras recente campione italiano dei pesi massimi. Sul piano fisico balza evidente la differenza di altezza di oltre 15 centimetri, i sette anni di differenza a favore dello svedese , mentre il peso favorisce Mandras 108 kg per i 99 kg del Nordic Nightmare .
Mandras dunque è chiamato ad un autentico "assalto alle fortezza" . Il jab destro dello svedese è preciso e fastidioso e Gianluca dovrà pagare dazion per arrivare alla distanza a lui più congeniale . Il maestro della Boxe Parma Maurizio Zennoni non potrà essere al suo angolo per un fastidioso malessere ma è decisamente fiducioso sulle possibilità del suo allievo:
- Parliamo di un match difficile , e su questo non ci sono dubbi , ma è anche vero che Gianluca è partito in forma e molto motivato. Ci siamo preparati con grande impegno e scrupolo per affrontare un atleta così alto. Mandras cercherà di avvicinarlo tenendo alte le mani e girandogli sempre sul fianco sinistro. Wallin ha un bel jab a cui fa seguire un montante pericoloso. Dopo aver lanciato una serie di colpi , però, tende a fermarsi e in questo frangente Mandras può giocare le sue carte.

Il nostro ragazzo fa molto male con entrambe le mani e non solo con il diretto destro che è l'arma più efficace contro i mancini. Quali sono i limiti di Mandras ?
Non deve mai fermarsi - Conclude Zennoni- e pressarlo da vicino. Non deve lasciare spazio alle lunghe leve di Wallin anche se ha braccia lunghe anche Gianluca . L'ho sentito al telefono poco fa ed era sereno e molto motivato.
Si ho fiducia che sia autore di un grande match-



