
Prevalgono la solidità tecnica e la prevalenza tattica
Julian Williams rientra nel gruppo dei migliori superwelter del mondo con la netta vittoria ai punti sul giamaicano Nathaniel Gallimore, anche se la giudice Patricia Morse ha cercato di rovinare tutto con un incredibile e inaccettabile cartellino di parità 114-114 che ha denominato la vittoria di Williams solo come una majority decision. Per fortuna gli altri due giudici hanno rimesso le cose a posto con i punteggi di 116-112 e 117-110 con quest’ultimo giudizio che ci trova concordi.
Williams ha vinto perché pur senza avere lampi di genio ha mostrato di avere fondamentali molto solidi e una migliore condizione fisica mentre Gallimore, accreditato di un pugno più pesante, ha sbagliato match e non ci è sembrato né preparatissimo né abbastanza lucido. L’inizio è stato subito favorevole a Williams per precisione e tecnica, azione spesso preparata dal jab e colpi quasi mai isolati. Gallimore ha sbagliato perché ha cercato un match da vicino quando ha alzato il ritmo per intorbidire le acque, anche a corta distanza Williams è infatti sembrato più bravo e non è un caso se le migliori riprese di Gallimore sono state quelle dove ha usato il suo lungo jab, da vicino infatti non trovava leva per usare efficacemente le sue braccia più lunghe.
Una ferita abbastanza brutta sotto il sopracciglio sinistro di Williams è stata controllata benissimo dal suo cutman e anche se il match è stato sempre vivamente combattuto Williams lo ha quasi sempre condotto, non solo, all’11° round il filadelfiano poteva pure vincere prima del limite quando un gancio sinistro d’incontro ha messo in crisi Gallimore che, sottoposto a un lungo bombardamento da Williams, ha più volte barcollato mentre il rivale metteva a segno tutti i colpi del repertorio pugilistico in una ripresa da 2 punti di margine pur senza atterramenti.
Nel dodicesimo e ultimo round Gallimore ha avuto bisogno di ben due minuti e mezzo per riprendersi e provare un ultimo forcing ma Williams, stanco per un incontro comunque duro, non ha saputo approfittarne.



