
Ieri sera, sul ring della Spiroudome Arena di Charleroi, in Belgio, il 38enne ucraino di Roma, Serhiy Demchenko (18-12-1; 12 ko) non ce l’ha fatta, soccombendo ai punti per Decisione Tecnica a maggioranza al 25enne russo residente a Bruxelles, Timur Nikarkhoev (17-2-0; 13 ko), in un match valevole per la vacante cintura Intern.le Ibo dei mediomassimi.
Serghjy si è battuto al massimo e ha dato tutto, come sempre, ma forse ha pagato soprattutto il vantaggio concesso al rivale nei primi round, quando la maggiore velocità e il superiore ritmo hanno permesso a Nikarkhoev di prendere il comando del match e mettere in cascina punto preziosi. Il russo-belga è un longilineo mobile sulle gambe e tecnico, che boxa basandosi su un insistente jab e cui fa seguire spesso diretti destri e i montanti al corpo, sempre portati in combinazione. Alla quarta ripresa comunque Demchenko l’ha messo in difficoltà con un colpaccio assorbito non senza fatica. Il combattimento ha registrato poi un maggiore equilibrio quando l’ucraino-romano, notoriamente un “diesel”, ha cominciato ad entrare nel match con crescente determinazione, tanto da avvicinarsi molto al più giovane avversario.
Nell’ottava ripresa, purtroppo una testata involontaria reciproca ha causato una rischiosa ferita a Nikarkhoev, con la conseguente lettura anticipata dei cartellini, come da regolamento.
Con decisione maggioritaria (76-76; 77-75, 78-74), il verdetto è stato assegnato a Timur Nikarkhoev ed è un peccato, perché se è vero che il beniamino di casa non ha rubato nulla, è anche vero che il match era ancora “apertissimo” e tutto poteva succedere. Dopo la proclamazione del vincitore, una nota curiosa: il neo-campione ha cavallerescamente reso omaggio a Demchenko, rivolgendogli parole di apprezzamento in italiano.



