
(Un duro gancio destro di Matias centra Estrella)
La "loca" (folle) sfida dell’imbattuto 26enne superleggero Subriel Matias (10-0-0; 10 ko) al “velenoso” coetaneo messicano di Monterrey, Adrian ‘Diamante’ Estrella (28-1-0, 24 ko), uno dei più temibili colpitori latino-americani della categoria, non poteva concludersi meglio per l’idolo di casa, ormai crescente astro del pugilato portoricano, poche ore fa sul ring del Parque de Pelota Pedro “Perucho” Cepeda, di Cataño. Con un record di appena nove match disputati, Subriel Matias ha battuto per kot al gong del 5° round il pericolosissimo guerriero atzeca, smentendo i tanti che avevano ritenuto assurdo un simile azzardo, inanellando il decimo successo prima del limite in dieci incontri disputati.
In verità Estrella ha fatto di tutto per dimostrare che il vero protagonista era lui, iniziando il match con un vertiginoso gioco di gambe per non offrire un bersaglio fisso e rientrando con colpi velocissimi e insidiosi. Matias l’inseguiva con personalità e grinta, però senza riuscire a bloccarlo e incassando anche qualche affondo assai insidioso. Alla terza ripresa, però, qualche “bomba” del portoricano è giunta a bersaglio ed Estrella ha rallentato l’azione, cominciando a fermarsi sulle corde. Gli è stato fatale. Alla quarta, pressato con durissimi colpi al corpo, il pugile di Monterrey è stato più volte “sballottato” per il ring e solo il gong l’ha sottratto ad un probabile ko. Poi, come s'è detto, all’inizio della 5^ ripresa si è alzato dallo sgabello e ha attraversato il ring per andare di persona all’angolo di Matias per annunciargli, tra il tripudio degli spettatori, il proprio abbandono.



