In veste di manager, l’ex-due volte iridato David Haye è intenzionato a lanciare immediatamente ai livelli più alti dei pesi massimi l’argento olimpico di Rio e bronzo ai Mondiali di Doha, 'Juggernaut' Joe Joyce (4-0, 4 KO). Forse ha ragione o forse no.
Certo che il gigante di Putney, il quale ha esordito al professionismo in ottobre, raggiungerà i 33 anni a settembre e non ha molto tempo a disposizione, ma sfidare Jarrell 'Big Baby' Miller, n. 3 dell'Ibf e n. 4 della Wbo, è certamente un rischio alto.
Joyce ha battuto per ko in due round, il 5 maggio, il giamaicano mancino Lenroy Thomas, un elemento di discreta quotazione ma niente a che vedere con Miller, che ha 29 anni, è imbattuto in 21 match con una percentuale di successi prima del limite dell’82%. "Big Baby" Miller è reduce da un una bella vittoria ai punti sul duro francese Johann Duhaupas conseguita il 28 aprile e ha chiesto al nuovo promoter, Eddie Hearn, di tornare sul ring in estate. Per Joyce, invece, il prossimo impegno è stato fissato per il 15 giugno alla York Hall, nel quartiere londinese di Bethnal Green, con un avversario ancora sconosciuto.
Hearn sperava di opporre Miller al pluricampione Joshua, in una tappa di avvicinamento alla riunificazione con Wilder ma, come segnalato, il match è stato rimandato al prossimo anno e Joshua, nel frattempo, si dedicherà alle difese ufficiali, cominciando da Povetkin.
Ora però Miller (nella foto, a dx) sta facendo molto rumore sui socialnetwork e sulla rete, mandando messaggi di sfida a Joyce, che risponde con protervia. In realtà, nei programmi di Hearn, c’era di inserire almeno due o tre match di Miller nel faraonico progetto streaming con DAZN, che inizierà a settembre e sicuramente le sfide pubbliche di Haye e le provocazioni bellicose di Miller in rete, non lo aiutano.

E’ fuori da ogni dubbio che la competizione becera in rete tra Joyce e Miller sta raccogliendo grande attenzione. Probabilmente Hearn non accetterà la proposta che Haye gli invierà nei prossimi giorni.



