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Il "caso" Palermo. Le opinioni di alcuni protagonisti della serata

Ballisai Bentivegna 25 maggio 2018

Cosa è successo veramente  al Palaoreto di Palermo  venerdì scorso  alla fine della settima ripresa  dopo la quale  Massimiliano Ballisai  ha conquistato il titolo italiano vacante  dei superleggeri  contro il locale  Giancarlo Bentivegna?

L’arbitro Francesco  Ramacciotti  come da regolamento ha chiamato il medico di riunione per  sondare l’entità della ferita al sopracciglio sinistro  di Bentivegna .Il responso  è stato negativo sulla prosecuzione del match e la lettura dei cartellini ha favorito Ballisai . Gli animi del palazzetto si sono riscaldati tanto da creare una diversità di opinioni e di valutazioni dell’evento che ci hanno spinto a intervistare  alcuni protagonisti della serata :

Il promoter  Mario Loreni .-

- Ci siamo trovati una situazione  di protesta molto particolare e rumorosa.  Ho visto  gente  che era intenzionata a salire sul ring ma grazie all’intervento calmierante  di Lenny Bottai nessuno  ha scavalcato le corde. Siamo poi rimasti  attorno  al quadrato chiedendo l’intervento della polizia. La presenza della forza pubblica  ha sedato  gli animi  e nulla che mi risulti è successo a livello fisico . Per quanto riguarda una eventuale rivincita tra  Massimiliano e Giancarlo non sono io quello  che designa lo sfidante del campione  ma la Federazione Pugilistica Italiana  . Posso affermare che  se Bentivegna mi sarà proposto come challenger non sono contrario ad un nuovo match. Ripeto, però, non sono io a decidere chi sarà il prossimo avversario di  Ballisai .-

L’arbitro Francesco Ramacciotti:

- Mi spiace ma non posso rilasciare nessuna dichiarazione. Ritengo possa esserci una inchiesta  in corso da parte della Federazione Pugilistica Italiana quindi non posso fornire ulteriori informazioni .

Lenny Bottai, già campione Italiano e Ibf International e del Mediterraneo  che era all’angolo di  Bentivegna  e ne ha seguito parte della preparazione  ha scritto:

-Se Carlo Bentivegna  venerdì  ha fatto un errore ieri è stato partire piano e un po’ contratto, ma indubbiamente essendo al primo titolo, opposto ad un avversario di valore e di maggior esperienza, questa cosa è umanamente e sportivamente comprensibile.
Comunque le prime tre riprese, se non altro le prime due con certezza imparziale, sono state blande e non hanno visto prevalere nessuno dei due. La terza invece è più giusto dire che è andata a Ballisai (seguendo certi parametri, spizzicata ma sua) poi però è iniziato il lavoro di Carlo, che stava dando i suoi frutti. Lo tallonava e colpiva duro specialmente al corpo, Ballisai legava spesso.
Anche la ripresa nella quale Carlo ha subito il Kd (atterramento) aveva portato a termine la sua strategia bene e messo colpi che, secondo me, iniziavano a mettere Ballisai a dura prova.
Dall’angolo noi percepivamo questo, e so che in Tv più o meno si diceva la stessa cosa, tuttavia, alla settima è stato chiamato il dottore per un taglio che a me non sembrava affatto pericoloso. Non sono un dottore, ma del resto va detto che nemmeno i dottori di bordo ring purtroppo hanno tanta esperienza specifica. Qui il problema.
Vorrei ricordare poi che Carlo combatteva in casa ma solo virtualmente, perché in pratica era in trasferta al giudizio ed alle valutazioni che ha secondo me un po’ pagato alla fine. L’organizzatore infatti era del manager di Ballisai (Loreni). Legittimo quindi pensare che quando qualcosa è in equilibrio la preferenza non va a te in questa situazione (non è una congettura è così da sempre).

A mio modo di vedere si poteva continuare, almeno una ripresa, e poi nel caso interrompere dopo se (se) davvero la ferita mostrava pericolosità. Interrompere subito seduta stante lascia i dubbi.

Inciso: questa storia dei medici che interrompono a discrezione è un tantino fastidiosa. O si regola, o siamo in balia di chi capita in trasferta, difatti i dubbi sono sempre per chi va ospite e non viceversa. La norma direbbe sempre di provare a portare avanti i match, tanto più quelli validi per i titoli. In paesi dove si macina boxe, come gli USA, si portano quasi sempre a termine match e con squarci improponibili per noi.
Come mai?
Comunque l’arbitro ha sanzionato la testata accidentale (serve la visione accurata dei filmati per contestare questa scelta che, dall’angolo sembrava giusta, ma alcuni tifosi contestavano come volontaria, m’è parso strano, in onestà, anche se poi delle volte il limite nella foga e magari con l’utilizzo maldestro in clinch è sottile, quindi rimane difficile ipotizzare su due piedi una cosa simile). Siamo così andati alla lettura dei cartellini.

Per conto mio era un pari ovvio. Con rematch pronto, vista la bellezza e l’intensità che entrambi hanno regalato (bravi!). L’amarezza era che secondo noi, andando avanti, sarebbe stata un’altra musica nel finale. Invece la fine è stata lampo ed ha interrotto il nostro lavoro. Ma rimangono opinioni che non voglio e non posso spacciare come verità.

Gli sciocchi però si fanno troppo condizionare dal conteggio, questo è solo un punto in più. Punto che alla valutazione finale ci poteva anche stare, due NO. Almeno per me.

Ora altro.
Sicuramente il gesto di Ballisai (ti taglio la gola) all’atterramento di Bentivegna, non ha aiutato l’ambiente a stare  calmo. Si sta parlando tanto ed a sbafo nelle varie paginette di fenomeni della boxe, con congetture insulse. Si sta mettendo alla berlina lo sport e le palestre popolari, senza poi nemmeno sapere cosa siano, il pubblico non è la palestra popolare che, peraltro lo ricordo, nemmeno organizzava. Altrimenti le palestre ordinarie nelle varie situazioni successe più di una volta altrettanto dovrebbero essere state accusate (?) e non sono invece MAI state nominate. In palestra vanno al massimo in 70/80 tra agonisti e amatori, al palasport ci sono 1000 persone. Avanzano 920/930 individui...
È un presupposto stupido quindi. E lo dice chi si è preso qualche botta per portare via l’arbitro che poi mi ha anche ringraziato insieme all’altro tecnico (proprio della palestra popolare che avrebbe le colpe...) e che si è prodigato fino a tardi perché tutto andasse bene. Così come l’organizzatore, con cui peraltro non ho affatto buoni rapporti, che ha capito e riconosciuto il ruolo responsabile di angolo e staff. Perché un conto è quando questi fomentano, un conto è quando ciò non accade.  Qui è il bandolo della responsabilità di noi attori principali. Qui il vincolo che permette di argomentare a lor signori oppure no.

Il problema semmai è la gestione delle masse negli eventi, se ne vogliamo parlare (non a  vanvera ) facciamolo, masse che purtroppo poi non capiscono le ovvietà. L’arbitro Ramacciotti difatti non aveva nessuna responsabilità sull’interruzione, semmai l’avrebbe avuta il medico. Tuttalpiù i giudici, sul giudizio, quindi chi nel caso ha fatto caos non conosceva nemmeno le regole, ma tanto si parla del nulla e quando si vuole accusare qualcosa o qualcuno lo si fa e basta senza l’onestà intellettuale.

Ad ogni modo nessuno si è fatto niente. Una piazza calda che non ha gradito il finale controverso, un po’ di casino. Gli staff hanno lavorato perché non succedesse qualcosa di serio.

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