Nuova brillante prestazione quella fornita sabato sera dal medio ungherese Balasz Bacskai (7-0).
Sul ring del Thury Castle di Varpalosa, nella riunione organizzata dalla Felix Promotion Bacskai, ha battuto per kot alla terza ripresa il venezuelano Jean Carlos Prada (36-7-1), pugile di buona quotazione, olimpionico ad Atene 2004, nel 2016 sfidante di Jack Culcay per il mondiale ad interim dei s.welter WBA, atterrato in due occasioni nel corso della del secondo round.
Campione mondiale Youth 2006, vincitore di numerosi tornei internazionali, campione europeo 2010, anno in cui il pugile ungherese arrivò ad occupare la posizione n. 1 del ranking AIBA della categoria dei 69 kg, sembrava dovesse essere il degno erede dei suoi gloriosi connazionali, invece nel 2011 inizia, improvviso ed inaspettato, il calo di rendimento.
Deludente la sua partecipazione al Mondiale di Baku 2011, dove venne eliminato negli ottavi di finale da Errol Spence, una sconfitta che non gli consentì di partecipare ai Giochi di Londra.
Nessun risultato significativo anche nel successivo quadriennio, dove però, per il rotto della cuffia, riuscì a staccare il biglietto per Rio 2016, quando però, al primo turno, venne eliminato dal francese Souleymane Cissokho.
Da professionista sembra avere imboccato la strada giusta. Vedremo ora come si svilupperà il prosieguo della carriera.
Max

Sul ring del Thury Castle di Varpalosa, nella riunione organizzata dalla Felix Promotion Bacskai, ha battuto per kot alla terza ripresa il venezuelano Jean Carlos Prada (36-7-1), pugile di buona quotazione, olimpionico ad Atene 2004, nel 2016 sfidante di Jack Culcay per il mondiale ad interim dei s.welter WBA, atterrato in due occasioni nel corso della del secondo round.
Campione mondiale Youth 2006, vincitore di numerosi tornei internazionali, campione europeo 2010, anno in cui il pugile ungherese arrivò ad occupare la posizione n. 1 del ranking AIBA della categoria dei 69 kg, sembrava dovesse essere il degno erede dei suoi gloriosi connazionali, invece nel 2011 inizia, improvviso ed inaspettato, il calo di rendimento.
Deludente la sua partecipazione al Mondiale di Baku 2011, dove venne eliminato negli ottavi di finale da Errol Spence, una sconfitta che non gli consentì di partecipare ai Giochi di Londra.
Nessun risultato significativo anche nel successivo quadriennio, dove però, per il rotto della cuffia, riuscì a staccare il biglietto per Rio 2016, quando però, al primo turno, venne eliminato dal francese Souleymane Cissokho.
Da professionista sembra avere imboccato la strada giusta. Vedremo ora come si svilupperà il prosieguo della carriera.
Max




