
La notizia ha sollevato clamore in Oriente .
Di Manny Pacquaio si conosce la forte fede cattolica e la sua attenzione verso gli aspetti spirituali e formali del culto ma questa volta non è in sintonia con Papa Francesco.
In più di una occasione Manny ha espresso nei confronti del Papa tutta la sua ammirazione ma “le ragioni di stato” lo hanno portato a sostenere pubblicamente la pena capitale proprio una settimana dopo che è stato reso pubblico il videomessaggio che Francesco ha inviato al Congresso mondiale contro la pena di morte svoltosi nella capitale norvegese Oslo. "La pena di morte-ha affermato il Papa- qualsiasi sia il reato, “è inammissibile”.
Il senatore Pacquiao, in un primo momento abbastanza defilato sull’argomento ,poi sempre più convinto sta spingendo per la ritorno della pena capitale nel paese, affermando di avere trovato una lettura della Bibbia che ,in casi particolari ,permetterebbe all'autorità( in questo caso a un governo) di imporre la pena di morte alle persone che commettono crimini di empietà intollerabili .
Pacquiao e il presidente Duterte si trovano ad affrontare nelle Filippine il dilagare sempre più impressionante del traffico di droga, l’aumento degli stupri e omicidi , rapine e riscatti a scopo di lucro.
-Non si tratta di me o di ciò che vorrebbe il mio ruolo di politico ma è un fatto che , nella Bibbia è contemplata , in un passo, la pena di morte e inserirla nella nostra Costituzione, di nuovo ,significa voler tutelare i cittadini ed i credenti. –
L’intervista di Pacquiao è stata raccolta dalla alla stazione radio Dwiz.



