
di Roberto Gentili
Ieri notte, inaspettatamente, Eleider Alvarez (24-0, 12 ko), è diventato il nuovo campione WBO dei mediomassimi, battendo per kot Sergey Kovalev a 2:45 della settima ripresa, davanti a 5600 spettatori entusiasti. Kovalev è stato il più aggressivo tra i due, ma Alvarez ha vinto usando molto bene il jab dall’inizio dell’incontro, sfruttando il calo alla distanza del 35enne russo e credendo nella vittoria in ogni momento della sfida. Ha meritato il successo, anche se i cartellini al momento del kot lo vedevano in svantaggio. Le combinazioni con cui ha inflitto al campione i tre atterramenti sono state da applausi.
“Ho cercato di sfiancarlo, man mano che il tempo scorreva sentivo che i suoi pugni non erano più potenti come all’inizio del match - ha detto Alvarez - Con il mio coach Marc Ramsay, abbiamo provato a lungo in allenamento i colpi che sapevamo avrebbero potuto risolvere il match. Ci siamo preparati tra Montreal e la Colombia, dove ho lavorato in un camp in altitudine. Ho fatto sparring con pugili di varie nazionalità e vari stili. Sono felice, non riesco neppure a esprimere come mi senta in questo momento. Voglio ringraziare Dio, la mia famiglia, l'intero team. Adesso è arrivato il momento di dimostrare al mondo tutto il mio valore. Ho pugno, mascella, resistenza. Sono pronto per le grandi sfide”.
Rispondendo ad un’eventuale match con il vincitore del co-main event Dmitry Bivol (14-0, 11 ko) ha detto: ”Sono pronto per chiunque! Non so se Kovalev e il suo team vogliano una rivincita, hanno sessanta giorni per decidere. Sono cinque anni che aspetto questo giorno, voglio affrontare i miglior pugili della divisione, voglio mostrare tutto il mio valore”.
Sergej Kovalev ieri notte ha mandato ai suoi tifosi un messaggio via Instagram. Deluso, amareggiato, il volto segnato dai colpi di Alvarez l’ex campione si è rivolto ad amici e tifosi: ”Sono in ospedale per degli accertamenti alla testa e al corpo. Ma sto bene, la visita è solo a scopo precauzionale. Grazie a tutti i fans che mi hanno sostenuto, mi scuso con voi per il risultato di questa notte. Ho preso un colpo duro e non sono riuscito ad andare avanti. Ero stanco, forse l’allenamento è stato troppo lungo. Tre mesi di preparazione mi hanno sfiancato. Grazie ai tifosi, alla mia famiglia che mi manca tanto. Vi amo, sto bene”.
Questa mattina il messaggio era già stato letto da 57.000 persone.
A differenza della controversa sconfitta per kot contro Ward, nella rivincita di giugno 2017, stavolta Kovalev non potrà recriminare su nulla. Vediamo se vorrà un’altra occasione contro Alvarez o se deciderà per un ultimo match meno impegnativo.



