
Il prossimo 11 Gennaio, sul ring di Compiegne, cittadina di 40mila abitanti nel Nord della Francia tra Parigi e Reims, verrà disputato il vacante titolo d'Europa femminile delle peso superleggere. Protagoniste, la 31enne pugile di casa Marie Hélène Meron (5-0-1; 2 ko) e la nostra 34enne Silvia Bortot (5-0-1; 1 ko), veneta nativa di Motta di Livenza. Il combattimento avrebbe dovuto avere luogo nello scorso Dicembre, ma é stato poi rinviato per ragioni organizzative.
Le protagoniste presentano record quasi identici e hanno combattuto da professioniste appena sei volte a testa, un particolare che ammanta di una patina abbastanza inconsueta un combattimento valevole per una cintura continentale.
La Bortot, la quale vanta una lunga esperienza anche in altre discipline da combattimento, ha debuttato in Italia quasi due anni orsono (pareggio a Ferrara il 25 Marzo 2017 con Alessia D'Addario), ma la sua "prima" da professionsta risale al 2016, quando a Bangkok (Tailandia) battè la Chamnamkit, ai punti in quattro round. L'ultimo match risale allo scorso ottobre, con la vittoria ai punti sulla distanza delle otto riprese sulla "giramondo" serba-montenegrina Aleksandra Vujovic (4-8-2), che risulta essere stata anche l'ultima rivale proprio della francese. Il 27 Ottobre scorso, infatti, la Meron ha pareggiato contro di lei per split decision in sei riprese e tale risultato, conseguito a Lavoine, un paesino di nemmeno mille anime tra le montagne prealpine, apre molte speranze alla Bortot, anche se i confronti indiretti nel pugilato contano poco. "
Entrambe affronteranno per la prima volta le dieci riprese; entrambe hanno sostenuto un solo combattimento sulle otto; entrambe sono professioniste dal 2016. Insomma, tante coincidenze nella breve storia pugilistica che le accomuna.
Jacques Vasse allenatore di Marie Hélène Meron, ha svelato alcuni giorni orsono al giornale locale Courrier Picard, nell'ambito di una lunga intervista sulla sua storia di tecnico, alcuni particolari sulla propria atleta, praticamente sconosciuta dalle nostre parti: "....Quando Marie-Hélène é arrivata al Club (Ring Olympique Compiégnois), non mi curavo di lei, lo riconosco. Però boxava molto, tutti i giorni. Allora ho finito per vedere le sue qualità e ne ha! Picchia forte e capisce bene i segreti del pugilato. Sinceramente, non poteva che arrivare qui. L'abbiamo portata al titiolo nazionale dilettanti, poi al professionismo e adesso al titolo d'Europa...".
E' chiaro che, pur dinanzi alla non vastissima platea del cittadina dell'Oise, Silvia Bortot troverà un pubblico tutto dalla parte della ragazza di casa, però le si offre un'occasione davvero unica e quasi irripetibile per tornare in Italia con la cintura continentale, perché per quanto solida, volonterosa e motivata Marie Hélene Meron é assolutamente alla sua portata, come il palmarès evidenzia in maniera palese. Dovrà crederci sino in fondo, non lasciare alla transalpina le prime fasi del match perché potrebbe galvanizzarsi e non mollare alla fatica per l'arco delle dieci inedite riprese.
E' tanto e poco nello stesso tempo, l'indispensabile per raggiungere un traguardo così prestigioso con appena 34 riprese sostenute in carriera.



