
Il 19 gennaio, a Las Vegas, ci saranno moltissimi fan provenienti da Cincinnati. Tra le corde dell'MGM Grand combatterà Rau'shee Warren, 31 anni, uno dei diettanti più medagliati nel nuovo secolo degli Stati Uniti e l'unico pugile ad aver militato in tre squadre olimpiche statunitensi. "Baby Pit" è stato campione statunitense nel 2007 e ha anche vinto il Mondiale dilettanti a Chicagonel 2009. Da professionista ha conquistato nel 2016 le cinture Wba e Ibo dei gallo, perdendole dopo sei mesi con il kazako Zhakiyanov, per un verdetto di split decision a favore dell'asiatico perlomeno discutibile.
Ora i sostenitori del mancino Warren si aspettano "il match della vita" contro un altro ex dilettante di rango come Nordine Oubaali, francese, anch'egli mancino, due volte olimpico, campione Intercontinental Wba e Silver Wbc nel 2017.
Nel sottoclou di Manny Pacquiao vs Adrien Broner, Warren e Oubaali si contenderanno titolo lasciato vacante da Luis Nery, che non riuscì a fare peso nel marzo scorso. Il WBC ha avuto problemi a organizzare il match, ma ora è tutto a posto. Le interviste rilasciate da due sfidanti dicono le stesse cose.
Oubaali ha così commentato a WBC News:
"Dopo diversi cambiamenti di data, ci siamo finalmente assicurati questa sfida tanto attesa contro Warren in cerca di vendetta. Sarà il match della mia vita. La cintura verde e oro verrà con me nel mio paese".
Rau'shee Warren ha detto che sta rivivendo le stesse emozioni di quando, a 17 anni, stupì l'America qualificandosi per le Olimpiadi del 2004. Era il più giovane pugile ai Giochi di Atene, ma uscì subito affrontando un affermato campione come il cinese Zou Shiming. -E' il match della mia vita, devo riprendermi il titolo che non meritavo di perdere. Non so cosa farà Oubaali sul ring, ma io darò certamente qualcosa più di lui-.



