>Il campione IBF dei supermedi, il venezuelano-messicano José Uzcategui (28-2), tra poche ore metterà in palio il titolo contro l'imbattuto americano Caleb Plant (17-0), al Microsoft Theater di Los Angeles, in California. Giò campione ad interim dielle sigla dal marzo 2018, dopo aver battuto Andre Dirrell in rivincita, è arrivato alla cintura "vera" quando De Gale ha rinunciato ad incontrarlo e l'ha abbandonata.
Ieri al peso 75 kg per Uzcategui mentre lo sfidante Plant 75,727 kg
Ha battuto lo scorso settembre Ezequiel Maderna sui dieci round, in un incontro senza titolo. Il 28enne latino-americano curiosamente è balzato agli onori delle cronache quando mise ko Dirrell nel maggio 2017, ma fu squalificato per averlo colpito dopo il suono della campana. Egli era comunque in vantaggio sui cartllini di due giudici fino a quel momento e nella rivincita ha confermato la propria superiorità.
Ora abita e si allena a Tijuana e il suo coach é Sean Gibbons. Ha un fisico da mediomnassimo e come riesca a scendere ì a 76 kg. è un autentico mistero.
Ovviamente, anche contro Plant la sua maggiore orestanza fisica si farà sentire. In grado di sostenere elevati ritmi, vanta una percentuale di successi per k0 del l 77%. Prima di essere squalificato contro Dirrell, l'unica sconfitta in carriera risaliva al giugno 2014, quando fu superato, a Omaha, da Korobov con un verdetto ai punti veramente avaro per lui.
Le vittorie più significative del campione sono state contro Derrick Findley, David Lopez, Julius Jackson e l'esperto Rogelio Medina. Uzcategui non piace agli stilisti perché il suo pugilato è molto ruvido e non concede nulla allo spettacolo.
Le vittorie più significative del campione sono state contro Derrick Findley, David Lopez, Julius Jackson e l'esperto Rogelio Medina. Uzcategui non piace agli stilisti perché il suo pugilato è molto ruvido e non concede nulla allo spettacolo.
Plant è un 26enne nativo di Nashville, nel Tennessee, e ha un record di 17-0, con 10 successi per ko. E' passato professionista nel 2014, dopo una buona carriera da dilettante in cui ha vinto i Golden Gloves nel 2011 ed è stato riserva della squadra olimpica americana per Londra 2012. Non è molto conosciuto al grande pubblico, pur avendo combattuto spesso a Las Vegas e Los Angeles. Le vittorie più importanti come professionista sono state su Medina, Juan De Angel, Carlos Galvan, Thomas Awimbono, Adasat Rodriguez e Andrew Hernandez. Dunque, avversari modesti contro i quali ha messo in mostra una buona mobilità, rapidità e anche un bagaglio di colpi vario ed efficce. Combatterà contro un avversario che non darà tregua e vedremo se le sue doti di anticipo serviranno a frenarne l'irruenza. Sulla carta, non ha la potenza di Ucategui ma vanta comunque una discreta percentuale di successi prima del limite del 59%.
Uzcategui ha dunque vantaggi in termini di prestanza fisica, potenza ed esperienza e ha combattuto contro avversari più duri. Si vedrà se Plant, con il suo rapidojab e il gioco di gambe, riuscirà a metterlo in difficoltà.
Uzcategui ha dunque vantaggi in termini di prestanza fisica, potenza ed esperienza e ha combattuto contro avversari più duri. Si vedrà se Plant, con il suo rapidojab e il gioco di gambe, riuscirà a metterlo in difficoltà.
Un pò a sorpresa i bookmaker danno fiducia a Plant e la quota vincente per Uzcategui è abbastanza bassa: 8 a 13. Un match incerto, dunque.



