Chris Eubank a Londra il 23 febbraio sui 12 round, di tornare agli onori delle cronache.

-E' un match importante per me, anche se Eubank non ha il palmarès, le doti fisiche e l'abilità per battermi. È un pugile decente, ma ogni volta che ha alzato la qualità degli avversari è andato in affanno.
Sinceramente, come persona non lo sopporto. Ha usato per molto tempo il mio nome in maniera non appropriata, quindi ora ho la possibilità di chiudergli le labbra.Ho bisogno di far capire alla gente che per diventare qualcuno, dal 2015 combatto all'estero. Ho conquistato il mondiale in casa altrui e l'ho difeso più volte, come in pochi hanno fatto, ma evidentemente non è bastato. Solo io so i sacrifici che ho affrontato. Questo è il mio anno e sono abbastanza sicuro che combatterò contro George Groves, il mio obiettivo principale. Non voglio che qualcuno pensi che la fame non ci sia. Voglio guadagnare soldi poi andarmene in pensione. Dopo la boxe, voglio che le persone mi dimentichino. E' doloroso non venire capito dai connazionali, dopo aver vinto tutto!-.
Beh, non ha tutti i torti...



