
(Erling Havnaa oggi con il nipote Kai Robin (a sx) e ieri con il compianto fratello Magne)
é il fratello maggiore di Magne, il massimo leggero norvegese che nel 1990 divenne campione del mondo eppoi, abbandonato il ring, perse la vita in un incidente di mare sotto gli occhi della moglie e del figlio Kai Robin, oggi anch'egli pugle professionista nella medesima categoria. Di lui raccontammo un po' la storia lo scorso anno su queste pagine, dopo averlo visto in azione a Sofia nella riunione incentrata su Pulev-Johnson. Gli parlammo del match a cui assistemmo di persona, dal bordo ring di Bergamo, tra suo papà e Angelo Rottoli, il quale vinse per ferita al 5° round, con in palio la vacante cintura europea, mentre era indietro ai punti...Kai Robin rimase molto colpito ed emozionato da ciò che gli raccontammo, compreso qualche aneddoto, prima del combattimento del padre.
Adesso Kai Robin Havnaa sta per rientrare sul quadrato contro il 39enne tedesco Rad Rashid (16-4-0; 13 ko), il 2 marzo ad Arendal, la sua magnifica cittadina, e per la prima volta l'allenatore Joey Gamache l'ex-iridato statunitense), non sarà al suo angolo perché ferito in un incidente stradale e non in grado di viaggiare.
Lo seguirà con il cuore da New York e sarà proprio lo zio Erling Havnaa a sostituirlo in veste di capo allenatore, dopo esserne stato l'assitente in ogni combattimento del nipote e avere seguiro passo-passo la carriera del fratello Magne.
"Joey non è in grado di venire in Norvegia e sarò solo all'angolo di Kai-Dice Erling-Detto questo, per essere chiari, voglio che Joey ritorni ad essere il capo allenatore di Kai in futuro e sarò felice di continuare a fare l'assistente, quando Kai avrà bisogno di me. Penso che Joey sia uno dei migliori allenatori al mondo. Continueremo a seguire il sistema d'allenamento di Joey. Kai ha già fatto quasi tutto e quindi presto raggiungerà il picco. Devo solo tenerlo d'occhio per assicurarmi che non vada in superallenamento".
Erling era la figura fissa, il "faro" del fratello Magne Havnaa ed era presente quando scrisse il proprio nome nei libri di storia della boxe norvegese, fermando l'imbattuto americano Boone Pultz, per il titolo mondiale WBO, il 17 maggio 1990.
"Con Magne, il mio ruolo era di essere il fratello di cui fidarsi-Ricorda Erling-Non avevo la stessa esperienza che ho ora. Eli aveva un allenatore e un team di professionisti intorno a lui. L'ho aiutato semplicemente con un po' di sparring ed ero quello con cui poteva parlare e discutere le diverse opzioni di carriera. Questa esperienza è molto utile per me ora. Sono nel pugilato dagli anni '80 ed essendo stato così vicino a mio fratello durante la carriera, non c'è molto che non abbia visto prima".
Erling ammette che ci sono somiglianze tra il nipote e il fratello, ma è anche pronto a sottolineare le loro differenze. Comunque sostiene che Kai può seguire le orme del padre e diventare campione del mondo in Norvegia.
"Vedo molte somiglianze e ovviamente le differenze-Sottolinea-Magne ha avuto una lunga carriera da dilettante e Kai no, ma mio nipote ha molti talenti che sono anche migliori di quelli di mio fratello. È però estremamente difficile seguire le orme di Magne, il solo uomo che la Norvegia vanti come Campione del Mondo, ma non è impossibile neppure per Kai tale traguardo, se la motivazione sarà costante e non avrà sfortuna. Abbiamo un piano per portarlo in cima!".
Rad 'Thunder' Rashid cercherà di fare "deragliare" la carriera di Havnaa, ma Erling è fiducioso che suo nipote continui la strada verso la gloria.
"Rashid è un avversario esperto-Conclude Erling-Ha sostenuto venti combattimenti, ma credo che Kai possa batterlo, perché é affamato e so che farà di tutto per vincere, ma nella boxe professionistica, quando due pugili di livello elevato entrano nel ring, tutto può succedere...".



