
Il 37enne californiano Chris Arreola (37-5-1, 32 KO), più volte sfidante mondiale, dopo la sconfitta con Wilder nel 2016 si era sottoposto ad un intervento chirurgico per poi rientrare, a fine 2018, con un successo su Maurenzo Smith a Los Angeles. "The Nightmare" sarà impegnato il 16 marzo contro Jean Pierre Augustine (17-0-1, 12 KO), nel sottoclou di Spence-Mikey Garcia, ad Arlington.
Le ambizioni di Arreola sono ancora alte, per quanto preveda già nel proprio futuro un ruolo da maestro di pugilato, a cui tiene moltissimo:
-Combatto con questo ragazzo di Louisville, che non intendo sottovalutare. Augustine è un mancino che si muove bene sul ring e verrà al Cowboys Stadium per ottenere il successo della vita. Ho visto un paio dei suoi match e credo che cercherà di scappare e colpirmi con velocità. Quindi, dovrò metterlo sotto pressione, iniziando l'azione con il jab sinistro per poi colpirlo con il diretto. Lo rispetto, ma lo metterò al tappeto. Nell'ultima mia esibizione non sono andato bene-Sottolinea Chris a ES Channel-Potevo fare molto di più, ma ora sto bene, sono in forma e ho intenzione di diventare un campione dei pesi massimi, prima di lasciare la boxe e dedicarmi all’insegnamento. Quindi, se perderò mi ritirerò e farò il maestro e sono molto attirato da tale ruolo. Ora non parlo più di soldi, combatto solo se mi piace l’offerta. Andrò a Dallas dopo aver lavorato duramente ed è meglio che anche il mio rivale sia ben preparato. La sfida con Anthony Joshua sarebbe davvero emozionante. È un buon pugile, ma un po' timido. Al contrario, Deontay Wilder non ha paura di nessuno. Mi aspetto che Joshua batta Jarrell Miller, poi vorrei occuparmi di lui-.



