Match-event mondiale della settimana stanotte sul quadrato del Barclays Center di Brooklyn, a New York. Di fronte, il 29enne argentino Brian Carlos Castano (15.0-0; 13 ko), detentore del “Regular" Wba dei superwelter e l'ex campione IBO e WBA, il 35enne cubano residente a Houston, Erislandy Lara (25-3-2; 14 ko).

I fan si apprestano a seguire una sfida sulla carta decisamente equilibrata, perché gli stili dei protagonisti sono opposti e non per niente i bookmaker quotano il combattimento quasi alla pari, preferendo di poco l’esperienza di Lara, per 4 a 7. L'ultimo match di "The American Dream" risale all'aprile dell'anno scorso, quando perse per split decision contro Jarrett Hurd, oggi in possesso di tre cinture. Castano invece non sale sul quadrato dallo scorso marzo, quando difese il titolo contro Cedric Vitu vincendo per kot al 12° round.
Lara è un mancino che ha vinto il primo titolo ad interim nell’ormai lontano 2013. E’ diventato campione assoluto Wba nel 2014, battendo Ishe Smith in Texas. La sua egemonia dura quindi quasi da quattro anni, con sei successi consecutivi, periodo in cui ha detenuto i titoli Wba e IBO. Nel suo palmarés brillano i successi con Jan Zaveck, Vanes Martirosyan, Delvin Rodriguez e Yuri Foreman. Sotto il profilo statistico (ma fino ad un certo punto), le due sconfitte con elementi di rango come "Canelo" Alvarez e Jarret Hurd sono derivate entrambe da verdetti non unanimi. Secondo l’opinione di diversi media specializzati, il cubano è un campione sottovalutato ed anche noi condividiamo tale parere.
Fine incontrista, guardia destra con leve lunghe e scattanti, fa della tempistica il leit motiv della propria boxe. Mobile con le gambe e rapido negli spostamenti laterali, possiede un diretto sinistro che fa male. Preferisce la boxe dalla media e lunga distanza, ma contro Alvarez, ad esempio, lavorò anche con colpi stretti ed efficaci. Sulla carta, contro un avversario che dovrebbe attaccarlo, potrebbe offrire il meglio del repertorio. E’ vero che ha bisogno di qualche pausa e non vanta il colpo del ko, ma la precisione e la velocità fanno passare in secondo piano queste "non eccellenze".
Castano ha 29 anni, è stato cresciuto pugilisticamente dal padre Carlos, già pugile professionista. Ottima la sua carriera dilettantistica, con una medaglia d'oro ai Giochi Sudamericani e diversi titoli nazionali. Ha vinto con campioni come Errol Spence e Esquiva Falcão e memorabile é rimasto il successo nelle Wsb contro Serhiy Derevianchenko, che allora era imbattuto. Ha chiuso la carriera da “puro” con un ottimo record di 181-5-5.
Professionista nel 2012, ha vinto la cintura ad interim WBA nel novembre 2016, fermando Emmanuel de Jesus nel sesto round. In Europa ha dimostrato tutto il proprio valore per le sfide contro Michael Soro, battuto per split decision, e Cedric Vitu, superato per kot al 12° round. Contro Soro ha faticato non poco. Vanta un percentuale di successi prima del limite del 73%, ma fino al 2016 ha superato solo avversari di bassa quotazione internazionale. Si può tranquillamente affermare che solo dopo il match contro Lara si potrà valutare pienamente le potenzialità dell’argentino.
Castano preferisce la corta distanza, si muove discretamente sul quadrato mobile sul tronco, attacca "a folate" con lunghe serie di colpi molto duri. E' potente con entrambe le mani, anche se è stato spesso il destro a chiudere le partite. Può imporre un ritmo alto al match, ma quando attacca non è troppo attento alla difesa. Spara ganci larghi che, anche se doppiati in velocità (il suo sinistro al corpo è una specialità della casa), potrebbero risultare abbastanza prevedibili. Dunque, il quesito è se i colpi d’incontro chirurgici e il tempismo del diretto di Lara riusciranno ad addomesticare l'irruenta boxe del guerriero di Buenos Aires.
Quando si pongono certi interrogativi, il match è quasi sempre ricco di grande contenuti emotivi.



