
Oggi, al Palais Litoral di Grande Synthe, cittadina di 20mila abitanti nell’estremo Nord della Francia a due passi da Dunkerque, di scena la boxe di alto livello.
Il 29enne imbattuto polacco Kamil Szeremeta (18-0-0; 4 ko) difenderà infatti per la seconda volta e volontariamente la cintura europea dei pesi medi contro il 30enne transalpino Andrew Francillette (21-1-1; 5 ko). Il vincitore della sfida dovrà poi battersi con Matteo Signani, challenger ufficiale.
Generalmente, quando il detentore di un titolo decide di giocarselo a casa del rivale per una difesa non obbligatoria, è spinto da due ragioni: un consistente compenso e la convinzione di riportarsi la cintura a casa.

(Szeremeta nella vittoriosa difesa contro Diaz)
Szeremeta non dovrebbe fare eccezione, in tal senso. Il detentore del titolo é un pugile non del tutto definibile, perchè tuttora le sue reali potenzialità non sono state messe completamente alla prova. Vanta un record privo di “macchie” e costruito passo dopo passo in Polonia, privo comunque di nomi di rilievo. Molto di rado ha vinto per ko, solo in quattro circostanze, eppure gli ultimi due combattimenti sostenuti, i più importanti perchè appunto validi per la corona europea, li ha conclusi entrambi prima del limite. In Italia lo si ricorda purtroppo sin troppo bene quando il 23 Febbraio dello scorso anno conquistò il titolo vacante sul ring del Palazzetto di v.le Tiziano, a Roma, contro il nostro Alessandro Goddi, fermato per kot al 2° round, dopo tre kd. Quella sera i colpi di Szeremeta sembrarono impastati con il ferro, nonostante il record apparentemente “morbido”. Il successivo 22 Settembre, in Polonia, prima difesa della cintura contro il combattivo e solido spagnolo Ruben Diaz e altro ko alla 10^ ripresa. Domanda: ma picchia davvero così poco Szeremeta o tale qualità sta emergendo solo ora, che ha raggiunto un titolo importante, conquistato posizioni di vertice nelle top ten mondiali più prestigiose e si é convinto dei propri mezzi? In Francia, contro Francillette, sarà molto interessante tale verifica, perché sotto il profilo tecnico il detentore é senza alcun dubbio un pugile interessante, essenziale e senza fronzoli, per cui sembrerebbe abbastanza elementare, ma in realtà ha un repertorio completo, semplice ed efficace in cui sino ad oggi non si sono notate falle pericolose. E se anche stavolta confermasse di possedere un’efficacia rimasta inespressa per lungo tempo, sommando tale dote alla tecnica, allora emergerebbe un pugile di notevole spessore ai vertici internazionali della categoria.
Il rivale, Andrew Francillette, si appresta al combattimento con enormi aspettative. Vuole ovviamente diventare campione europeo, ma pensa già persino alle classifiche mondiali, sostenuto in ciò dal proprio team, tanto da essersi trasferito per diverse settimane a Cuba con l’intento di affinare al massimo la preparazione. Anch’egli é arrivato a trentun’anni con un record “quasi” candido e il “quasi” riporta proprio a Goddi, il quale lo battè due anni fa per split decision a Fontevieille, con in palio il Cont.le Wba. Non é da escludersi che tale risultato sia stato decisivo per convincere Szeremeta a recarsi in Francia, anche se non sempre i confronti indiretti contano nel pugilato. “Se ho battuto in pochi minuti Goddi-Potrebbe avere pensato il polacco-Come può preoccuparmi uno che contro di lui ha perso?”. Il transalpino é un pugile veloce, che ama muoversi molto sul ring, ma con modesta potenza. E’ chiaro che se vorrà battere il campione dovrà togliergli l’iniziativa, impedirgli di dettare i tempi del combattimento, costringerlo in qualche modo a disunirsi per anticiparlo con colpi dritti e rapidi. Un compito per nulla facile, ma se vuole compiere l’impresa sarà costretto anche a rischiare, a dare tutto se stesso, a mettere in mostra quel “fuoco” del quale non ha mai fatto eclatante sfoggio, almeno sino ad oggi.
I pronostici sono in Francia molto prudenti, anche se propendono per l’ottimismo, com’é naturale quando in ballo c’é un “galletto”; ma riesce abbastanza difficile, vedendo il match da “lontano”, immaginare Francillette vincitore, a meno che egli non compia un semi-miracolo, andando oltre ogni limite sinora toccato. Ma la boxe é capace di tutto...
Nel sotto-clou, per il vacante titolo nazionale dei supermedi, si batteranno il 32enne franco-russo Shamil ismailov (16-4-1; 13 ko) e il 27enne Gustave Tamba (11-1-0; 8 ko). Poiché si tratta di due elementi dotati entrambi del colpo da ko, potrebbe trattarsi di un combattimento assai spettacolare e forse destinato a non giungere all’ultimo gong.



